Nel 2025, il panorama italiano della ricarica elettrica sta vivendo una fase di consolidamento. A tal proposito, è arrivato l’annuncio che la rete Supercharger di Tesla ha superato i 1000 punti di ricarica. Il risultato arriva con l’attivazione della stazione di Busto Arsizio. Località scelta come sede di un Supercharger con grafica celebrativa per sottolineare il traguardo raggiunto. L’evoluzione della rete non si misura solo attraverso il numero complessivo di colonnine, ma anche attraverso la distribuzione delle nuove installazioni. Nel 2025 sono state aperte sette ulteriori stazioni, localizzate in aree strategiche come San Benedetto del Tronto, Piacenza, Lodi, Ronchi dei Legionari, Rovereto e Avio. Oltre a quella, già citata, inaugurata a Busto Arsizio. L’incremento corrisponde a 60 nuovi Supercharger, che contribuiscono a un totale di 1088 punti distribuiti su 99 siti nazionali.
Tesla presenta i suoi nuovi Supercharger in Italia
Nel frattempo, prosegue anche un processo di rinnovo tecnologico delle strutture già presenti sul territorio. Quattordici siti sono stati aggiornati con colonne V4, e in altre località sono in corso interventi di sostituzione delle precedenti V2. Attualmente, ogni sito italiano offre una media di undici punti di ricarica, con una potenza minima di 150 kW. Oltre il 75% delle unità disponibili raggiunge 250 kW, livello che consente di recuperare fino a 275 chilometri di autonomia in circa quindici minuti.
A conferma del contributo ambientale, la rete italiana alimentata al 100% da energia rinnovabile ha reso possibile, dal 2023 a oggi, il raggiungimento di oltre 1000 milioni di chilometri a zero emissioni. Una distanza paragonata a circa 1500 viaggi completi verso la Luna.
L’efficienza operativa e l’esperienza d’uso restano elementi centrali della strategia dell’azienda. L’affidabilità dichiarata del servizio, pari al 99,95% di uptime, si combina con funzioni come il Plug & Charge, il Pianificatore Viaggio integrato nei veicoli e le informazioni fornite in tempo reale tramite l’app dedicata. L’evoluzione osservata quest’anno mostra una direzione chiara: l’Italia si sta dotando di un’infrastruttura capace di sostenere su larga scala la diffusione dell’elettrico. Con un impatto che potrebbe ridefinire abitudini di viaggio, modelli di consumo energetico e prospettive ambientali.


