La notizia è passata quasi in sordina, ma in realtà segna un piccolo momento storico: la connettività satellitare arriva finalmente in Europa, e a portarla per primo è Orange. L’esordio parte dalla Francia, quasi in punta di piedi, senza grandi annunci in pompa magna, e forse è proprio questo a renderla ancora più interessante. Non c’è quella retorica da rivoluzione imminente, eppure la novità pesa, perché cambia il modo in cui ci si immagina di restare connessi quando la rete tradizionale non c’è.
Orange porta la connettività satellitare in Europa, partendo dai Pixel
I primi a beneficiarne sono gli utenti con un Pixel 9 o un Pixel 10, gli unici dispositivi che al momento possono dialogare con i satelliti grazie a una compatibilità dedicata. Il servizio si chiama “Message Satellite” e fa una cosa apparentemente semplice, ma in realtà potentissima: quando non c’è campo e il Wi-Fi è solo un ricordo, permette comunque di scambiare messaggi di testo e inviare o ricevere la propria posizione. Una comunicazione essenziale, un po’ spartana, ma proprio per questo affidabile nei momenti in cui ogni altro sistema smette di funzionare.
La parte curiosa è che il servizio è attivo dall’11 dicembre, ma Orange ha deciso di parlarne solo ora. Un tempismo strano, quasi come se volessero osservarne per un attimo il funzionamento silenzioso, prima di farlo conoscere al mondo. Per ora è riservato ai clienti privati francesi, mentre le aziende e il settore business dovranno aspettare il 2026. Chi lo userà in Francia potrà contare su copertura anche fuori dai confini, in altri trentasei Paesi, dal Belgio alla Svizzera, dagli Stati Uniti al Canada. Il merito è di una collaborazione con Skylo, l’operatore che gestisce il collegamento tra i Pixel e i satelliti.
Il servizio sarà gratuito per i primi sei mesi, poi diventerà un’opzione aggiuntiva da cinque euro al mese per chi ha un abbonamento 5G o 5G+. Orange ha già lasciato intendere che non rimarrà un’esclusiva dei Pixel per molto, e che presto altri dispositivi potranno agganciarsi alla rete satellitare. Per ora, però, queste due generazioni di smartphone di Google hanno un piccolo vantaggio, quasi una finestra aperta sul futuro.
E mentre le discussioni sugli smartphone diventano sempre più tecniche, qui c’è qualcosa di sorprendentemente umano: la possibilità di mandare un messaggio anche quando tutto il resto tace. Un servizio semplice, che però racconta bene quanto stia cambiando il nostro modo di restare connessi al mondo.
