OnePlus 15 punta tutto su fluidità e costanza: architettura Tri-Chip (SoC, chip touch e chip Wi-Fi), display a 165 Hz, batteria da 7300 mAh e OxygenOS 16 con funzioni AI che aiutano davvero nella vita di tutti i giorni. Nel gaming è, senza giri di parole, il miglior Android che ho provato di recente.
C’è però un rovescio della medaglia rispetto a OnePlus 13: lo schermo scende da QHD+ a 1.5K, il peso aumenta e nelle foto il 13 continua a restituire un look più naturale nei confronti diretti.
Scheda tecnica rapida
- SoC: Snapdragon 8 Elite Gen 5 con ottimizzazioni OnePlus (CPU Oryon fino a 4.6 GHz)
- Tri-Chip: Performance + Touch chip (3200Hz) + Wi-Fi chip dedicato
- Display: 6.78″ LTPO 1.5K 165Hz, HBM 1800 nit, ProXDR, min 1 nit
- Batteria: 7300mAh Silicon NanoStack, 120W cablata, 50W wireless, Bypass Charging
- Cam: 50MP principale (IMX906) + 50MP ultra-wide AF + 50MP tele periscopico 3.5x (7x lossless),
- 32MP RGBW selfie; 4K120 Dolby Vision, O-Log + LUT live
- Gyro: ±4000 DPS “UAV-grade”
- Resistenza: IP66/68/69/69K (oltre il classico IP68)
- Software: OxygenOS 16 con Plus Mind + integrazione Gemini
Design e qualità costruttiva
Linee pulite, cornici davvero sottili e soprattutto back cover “Sand Storm” con trattamento MAO che al tatto è freddo e piacevole. È uno dei pochi smartphone che può vantare anche IP69K: in pratica, non ha paura di polvere, acqua e getti ad alta pressione.
Detto questo, i grammi in più si sentono (211–215 g). In tasca è più presente del 13, ma in mano dà l’idea di solidità.
Una chicca utile: la Modalità Subacquea. Sott’acqua il touch si disattiva, scatti con i tasti del volume e, finita la ripresa, parte l’espulsione dell’acqua dagli speaker. Dettaglio da telefono “action”, ma qui è integrato in un vero top di gamma.
Nella confezione: cavo USB-C, manualistica e pin SIM.
Display: 165 Hz da godere, ma non è più QHD+
Il pannello LTPO da 6,78″ a 165 Hz è velocissimo. La luminosità di picco è buona, ma la differenza la fanno la gestione fine del refresh e il dimming fino a 1 nit (e 0,5 nit con “Reduce White Point”) che di notte ti salva gli occhi.
La scelta controversa è la risoluzione: si passa a 1.5K. Se leggi spesso testi piccoli o guardi foto ricche di dettaglio, il 13 a QHD+ resta un filo più definito. Nell’uso quotidiano, però, la resa è comunque ottima e la fluidità extra si percepisce ovunque.
Hardware e connettività
La Tri-Chip Architecture non è marketing: il chip touch a 3200 Hz riduce la latenza percepita, il Wi-Fi 7 dedicato migliora portata e stabilità (anche in case “impossibili”) e il SoC spinge forte senza singhiozzi.
Note da nerd felici: sensore d’impronta a ultrasuoni sotto lo schermo, USB-C 3.2 Gen 1, infrarosso per comandare TV/AC e sensore spettrale per una lettura più precisa della luce. Sono piccole cose che, sommate, fanno la differenza.
Prestazioni: numeri e sensazioni
Nei nostri test Geekbench 6 il 15 ha fatto segnare 3545–3554 in single-core, 10412–10504 in multi-core e 24341 in OpenCL. Al di là delle cifre, è la costanza a colpire: app che si aprono all’istante, animazioni pulite e zero incertezze anche sotto carico.
Il merito è anche del OnePlus CPU Scheduler: riassegna i carichi in tempo reale e tiene il sistema “teso” senza surriscaldarsi.
Gaming: livello competitivo
Qui OnePlus ha lavorato di fino. I 165 Hz non sono solo numeri: su titoli supportati li vedi davvero, mentre l’HyperRendering genera frame direttamente in GPU senza introdurre ritardo e, soprattutto, finisce anche nelle registrazioni schermo.
Nei giochi a 120 fps la stabilità è evidente, i minimi non crollano e il touch ad alta frequenza aiuta nelle micro-correzioni. A chi gioca in gyro, il sensore ad alta precisione regala un controllo più naturale: mirare è più facile, punto.
Fotocamere: complete sulla carta, da rivedere nell’elaborazione
Il pacchetto è di livello: 50 MP principale, 50 MP ultra-wide con autofocus, 50 MP tele periscopico 3,5x (7x interpolato) e selfie 32 MP RGBW. In video, con 4K a 120 fps, Dolby Vision, O-Log e LUT live, è davvero convincente.
Sulle foto, però, i confronti col 13 parlano chiaro: di giorno il 15 tende a raffreddare e a levigare le texture, con un filo di micro-contrasto in meno; il 13 restituisce più tridimensionalità e un colore più pieno. Di notte il 15 mostra più rumore nelle ombre e il flash può bruciare le alte luci, mentre il 13 mantiene una scena più coerente. In interni con luce mista, il 15 spinge un po’ il contrasto e perde dettaglio nelle zone scure.
Batteria e ricarica
La batteria da 7300 mAh cambia le abitudini: un giorno e mezzo di uso senza ansia, e quando serve ricarichi in fretta (120 W via cavo, 50 W wireless). In gioco, il Bypass Charging alimenta il telefono senza scaldare la batteria. È quel mix raro tra tanta capacità e tempi di ricarica brevi.
Audio e vibrazione
Buona pressione sonora, tre microfoni con cancellazione del rumore e supporto ai codec più diffusi (c’è anche LHDC 5.0). La vibrazione è netta e precisa, come ci si aspetta su un top.
Software e “tasto in più” che cambia la giornata
OxygenOS 16 resta veloce e pulito. Il Plus Key sul lato sinistro è una trovata intelligente: premi e salvi al volo quello che stai guardando in Plus Mind, creando un archivio personale ricercabile senza passare da mille screenshot. Con il tasto Power richiami la voce di Gemini e ti fai aiutare a incrociare note, orari, indirizzi, meteo.
Ci sono anche finezze che migliorano la qualità della vita: Predictive Back (vedi dove “atterrerai” prima di finire la gesture), Dual App Control per gestire due app insieme e le Illuminance Animations che rendono più “viva” l’interfaccia. Di notte, tra Eye Comfort e dimming profondo, gli occhi ringraziano.
Conclusioni
OnePlus 15 è un treno ad alta velocità: velocissimo, coerente, con un’autonomia che finalmente ti fa dimenticare il power bank. Le cose da sistemare ci sono, risoluzione a 1.5K e un’elaborazione fotografica da ammorbidire, ma l’esperienza generale è da riferimento. Se giochi, se monti video al volo o semplicemente vuoi un telefono che “non si pianta mai”, lui è quello giusto. Se le tue foto devono uscire perfette al primo colpo e la nitidezza assoluta è una priorità, il 13 continua a dire la sua.
Prezzi e disponibilità.
In Europa parte da 979 euro per la versione 12 più 256 e sale a 1129 euro per la versione 16 più 512 con vendite dal 13 novembre su OnePlus punto com.



















