Microsoft aggiorna la roadmap pubblica di Microsoft 365 introducendo una serie di miglioramenti che saranno disponibili tra dicembre 2025 e febbraio 2026, con un’attenzione marcata all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei principali servizi della piattaforma.
Per Microsoft Edge in versione business è prevista a dicembre 2025 un’estensione pensata per incrementare la sicurezza: le aziende potranno eseguire in modo protetto codice generato dall’AI, con l’obiettivo di evitare rischi per i dati aziendali. A febbraio 2026 arriverà anche una pagina dedicata alle novità del browser, utile per comunicare i cambiamenti introdotti dopo ogni aggiornamento.
Importanti aggiornamenti coinvolgono Outlook su iOS e Android, con un rollout programmato per dicembre. L’app riceverà una barra strumenti completamente personalizzabile sia nella composizione delle email sia nella selezione multipla, offrendo maggiore flessibilità operativa. Su Android verrà inoltre rivista l’interfaccia di Copilot Chat: il pulsante dedicato all’AI verrà distanziato da quello di composizione per ridurre le attivazioni involontarie.
Agent Mode in Excel e nuove integrazioni Copilot
Uno dei miglioramenti più attesi riguarda Excel per il web, che a dicembre otterrà l’accesso pubblico alla Agent Mode di Copilot. Questa modalità è progettata per svolgere in autonomia operazioni complesse come analisi dei dati, creazione di fogli aggiuntivi, generazione di grafici e visualizzazioni, e proposta automatica di insight. Un’evoluzione che trasforma Excel in uno strumento più proattivo, capace di assistere nella gestione di dataset articolati.
Parallelamente, l’ecosistema Microsoft 365 Copilot si arricchisce di nuove funzioni trasversali. Su macOS sarà possibile utilizzare Copilot direttamente sui file archiviati in OneDrive, accedendo ai contenuti senza uscire dal Finder. Debutta anche Copilot Studio lite, che consentirà di generare documenti Word, Excel e PowerPoint attraverso agenti personalizzati, aprendo la strada a processi creativi più automatizzati.
Sul fronte amministrativo arrivano due miglioramenti rilevanti: un’autenticazione OAuth semplificata, pensata per agevolare la gestione dell’accesso ai servizi, e un potenziamento del connettore ServiceNow, utile per chi gestisce workflow complessi all’interno delle aziende.
