L’evoluzione degli strumenti per la condivisione rapida dei contatti torna al centro dell’attenzione del settore tecnologico. A tal proposito, sembra che Google sta testando una funzione che richiama un’opzione introdotta da Apple: NameDrop. Tale novità è stata individuata nella Beta 25.46.31 e definita da fonti specializzate come una possibile risposta diretta alle soluzioni introdotte da Cupertino. L’idea alla base è semplificare lo scambio di recapiti tra dispositivi Android. Secondo gli elementi emersi, gli sviluppatori utilizzano internamente due denominazioni provvisorie: Gesture Exchange e Contact Exchange. Entrambe fanno riferimento a un’interazione in presenza tra dispositivi e a un processo modellato intorno alla tecnologia NFC. La Beta analizzata permette di abilitare una versione embrionale della funzione, utile soltanto per osservare l’interfaccia, che appare già definita, ma non ancora operativa.
Google lavora ad una nuova funzione per dispositivi Android
L’esperienza utente ipotizzata si articola in due momenti distinti. In apertura, una schermata dedicata alla selezione dei dati da condividere. Tra cui foto del profilo, numeri di telefono, indirizzi email, informazioni aggiuntive o, in alternativa, la possibilità di limitarsi alla ricezione dei dati altrui. È un’impostazione che punta sulla personalizzazione e su un controllo preciso delle informazioni trasmesse. Successivamente, una schermata di arrivo mostra la scheda ricevuta, con la foto profilo già configurata, i recapiti ordinati e pulsanti rapidi per avviare chiamate o inviare messaggi.
Rimangono invece aperte alcune questioni tecniche. Pur essendo quasi certo il ruolo della tecnologia NFC per l’avvio del processo, non è definito se gestirà l’intero trasferimento dei contenuti o se fungerà da semplice “innesco” per protocolli come Bluetooth o Wi-Fi. Inoltre, riguardo la compatibilità, informazioni attuali indicano che la funzione sarà limitata ai dispositivi Android, senza interazione con l’ecosistema Apple.
Nel contesto attuale la possibilità di scambiare i propri dati con un semplice gesto rappresenta un tassello importante dell’esperienza d’uso. Se confermata e perfezionata, la soluzione per i dispositivi Android potrebbe contribuire a ridefinire le dinamiche dell’interazione di prossimità.
