Dal 19 novembre 2025 entra ufficialmente in vigore la seconda fase della stretta dell’AGCOM contro il telemarketing abusivo e le chiamate con numeri mobili falsificati. Si tratta dell’attuazione completa della delibera 106/25/CONS, approvata il 30 aprile 2025 e già parzialmente operativa da agosto. L’obiettivo è chiaro: impedire che call center e piattaforme automatizzate, spesso con sede all’estero, possano mascherare la reale provenienza delle chiamate utilizzando prefissi italiani non autentici.
Il sistema si basa su filtri antispam in tempo reale che analizzano la rete di origine e interrompono automaticamente le comunicazioni non conformi prima che raggiungano il destinatario. Dopo il primo intervento dedicato alle numerazioni fisse, la nuova fase estende il blocco anche ai numeri mobili, mettendo fine a una delle tecniche più diffuse di CLI spoofing, ovvero la falsificazione del numero visualizzato sul display.
L’Autorità ha collaborato con la Polizia Postale e ha recepito le raccomandazioni internazionali sul fenomeno, segnalando come questo tipo di frode sia in costante crescita e spesso collegato a truffe finanziarie o campagne di phishing. Oltre ai filtri automatici, AGCOM impone una maggiore trasparenza verso gli utenti, che dovranno essere informati in caso di numerazioni potenzialmente fraudolente.
Obblighi per le aziende e sanzioni previste
Le imprese che operano nel settore del telemarketing dovranno adeguarsi registrando tutte le numerazioni utilizzate — fisse, mobili, numeri verdi e a sovrapprezzo — nel Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC). L’iscrizione è obbligatoria anche per chi esternalizza i servizi a terzi e deve avvenire entro 60 giorni dall’avvio dell’attività o dal rilascio dei titoli abilitativi.
Solo i numeri registrati nel ROC saranno riconosciuti come legittimi e potranno superare i nuovi filtri antispam. Chi utilizza linee non dichiarate rischia sanzioni fino a 50.000 euro, oltre alla sospensione dell’attività. L’obiettivo è rendere l’intero comparto più trasparente, semplificando i controlli e tutelando i cittadini da comunicazioni indesiderate o ingannevoli.
Gli utenti, inoltre, possono verificare direttamente sul sito dell’AGCOM se il numero da cui proviene una chiamata promozionale appartiene a un operatore autorizzato. Questa funzione contribuisce a distinguere i call center regolari dai soggetti non registrati, integrando le tutele già garantite dal Registro Pubblico delle Opposizioni, che resta valido per bloccare le telefonate commerciali non richieste.
