Dopo mesi di attesa e indiscrezioni, Gemini prende ufficialmente il posto di Google Assistant su Android Auto, segnando l’inizio di una nuova fase per l’intelligenza artificiale integrata nei sistemi di bordo. La sostituzione è iniziata in modo graduale attraverso un aggiornamento lato server, senza necessità di scaricare manualmente nuove versioni dell’app. Gli utenti che partecipano ai programmi beta sono i primi a sperimentare il nuovo assistente, che entro la fine del 2025 sarà disponibile per tutti.
L’arrivo di Gemini era stato annunciato da Sundar Pichai già ad aprile, con l’obiettivo di portare lo stesso modello linguistico che anima gli smartphone Pixel anche nell’ambiente automobilistico. Si tratta di una vera e propria rivoluzione per l’esperienza Android Auto, che abbandona definitivamente l’approccio “meccanico” del vecchio Assistant per un’interazione più naturale, fluida e contestuale.
Gemini, un copilota intelligente per la guida
Gemini può capire il linguaggio naturale e soprattutto concepire il contesto delle conversazioni. L’AI di Google è inoltre in grado di ricordare le domande precedenti per formulare risposte più coerenti. In breve, parliamo di un vero e proprio assistente in grado di sostenere dialoghi prolungati e realistici, gestire più istruzioni consecutive e rispondere a quesiti complessi senza richiedere comandi rigidi.
Durante una recente dimostrazione con Mercedes-Benz, l’assistente ha mostrato di poter combinare informazioni di navigazione, meteo e messaggistica in un’unica conversazione, permettendo all’utente di chiedere, ad esempio, “porta a casa passando per un distributore aperto e avvisami se ci sono rallentamenti”.
Le prime segnalazioni degli utenti evidenziano anche miglioramenti nelle prestazioni, con risposte più veloci e una comprensione più precisa delle frasi lunghe. Restano però alcune limitazioni, come l’impossibilità temporanea di riconoscere i soprannomi assegnati ai contatti (“mamma”, “nonna”, “ufficio”), una funzione che Google ha confermato di voler ripristinare nelle prossime versioni.
Con l’arrivo di Gemini, Google segna la fine definitiva di Google Assistant su Android Auto, aprendo la strada a un ecosistema più unificato, dove lo stesso assistente AI seguirà l’utente su smartphone, tablet, auto e dispositivi smart home.


