WhatsApp continua la sua corsa verso una comunicazione sempre più sicura e privata. L’ultima novità in lavorazione? La possibilità di effettuare chiamate vocali e video utilizzando un nome utente. Quindi senza dover conoscere o condividere il numero di telefono. Si tratta di un’evoluzione importante questa, in quanto l’app ora punta ad offrire una modalità di contatto più flessibile e, soprattutto, più riservata.
L’obiettivo? Trasformare il nome utente in una vera e propria identità pubblica controllata, rendendo così possibile cercare, contattare e chiamare altre persone direttamente dalla scheda “Chiamate”. Basterà digitare il nome o l’username nella barra di ricerca. Se il contatto esiste, WhatsApp mostrerà le informazioni pubbliche associate, come la foto profilo, e consentirà di avviare una chiamata con un solo tocco. Tutte le comunicazioni saranno comunque protette dalla crittografia end-to-end, lo standard di sicurezza che impedisce anche alla stessa WhatsApp di accedere ai contenuti delle chat.
WhatsApp introduce la “username key” per bloccare i contatti indesiderati
In contemporanea, WhatsApp sta sperimentando anche un’altra funzione pensata per chi desidera un controllo ancora maggiore sulla propria privacy. Si tratta della cosiddetta “username key”, ossia una chiave privata opzionale che regola chi può contattare un determinato profilo. Solo chi conosce questa chiave o chi ha già una chat attiva potrà inviare messaggi o avviare chiamate. È una misura che mira a ridurre lo spam e le richieste indesiderate, offrendo una barriera efficace contro tentativi di contatto non autorizzati.
Dal punto di vista pratico, l’uso degli username renderà più semplice connettersi con persone non ancora salvate in rubrica. Parliamo quindi di un vantaggio per chi usa WhatsApp anche in ambito professionale o internazionale. Al tempo stesso, il nuovo sistema garantirà che i numeri di telefono restino privati, prevenendo condivisioni accidentali o usi impropri.
Tale funzione arriverà ufficialmente nel corso dei prossimi mesi. Essa segna un cambiamento storico nella filosofia di WhatsApp. Insomma l’app si allinea sempre più a modelli già adottati da piattaforme come Telegram e Signal, ma aggiunge un livello di sicurezza e cifratura più avanzato.
