Per Amazon arrivano tantissimi nuovi cambiamenti. L’ azienda ha infatti annunciato da poco la riduzione di circa 14.000 ruoli corporate in tutto il mondo. Una decisione sorprendente, arrivata in un momento di risultati finanziari positivi e di forte crescita nel settore cloud e dell’e-commerce. Durante la conference call con gli analisti, il CEO Andy Jassy ha voluto però chiarire i motivi del piano di ristrutturazione. È stato infatti smentito ogni collegamento diretto di una simile decisione con le sfide economiche o con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
Il numero uno di Amazon ha spiegato che negli ultimi anni la crescita dell’azienda ha portato a un aumento della complessità interna e dei livelli gerarchici, rallentando la capacità decisionale. Il nuovo piano punta così a snellire la struttura organizzativa, restituendo più autonomia ai team e accorciando la catena di comando. L’obiettivo? Continuare a mantenere la flessibilità e la rapidità che hanno reso Amazon un colosso globale.
Amazon e la riorganizzazione culturale nell’era dell’intelligenza artificiale
In un memo interno del 28 ottobre, Beth Galetti, vicepresidente senior per People Experience and Technology, ha spiegato che l’iniziativa è una “continuazione del lavoro per rafforzare le nostre organizzazioni.” La dirigente ha specificato che non ci sarà un blocco totale delle assunzioni, ma un riequilibrio tra reparti. Ciò significa che alcune aree saranno ridotte, mentre altre cresceranno per sostenere nuovi progetti strategici. I dipendenti coinvolti avranno 90 giorni per trovare una nuova collocazione interna. Chi non riuscirà a ricollocarsi però riceverà indennità di fine rapporto, assistenza al reimpiego e copertura sanitaria.
Pur negando che i licenziamenti siano legati all’automazione, sia Jassy sia Galetti riconoscono che l’AI sta cambiando notevolmente il modo di lavorare. Negli ultimi dodici mesi, Amazon ha aggiunto oltre 3,8GW di capacità energetica per supportare le sue infrastrutture cloud e IA, con un ulteriore gigawatt in arrivo entro fine anno. In contemporanea, secondo il New York Times, il team di robotica di Amazon mira ad automatizzare fino al 75% delle operazioni aziendali entro il 2027, con un impatto notevole sul personale dei magazzini.
In altre parole, la “cultura” di cui parla Jassy non è solo un concetto organizzativo, ma un passaggio importante verso una nuova era di efficienza e automazione. Insomma, Amazon vuole diventare un’azienda più snella, veloce e autonoma, pronta ad affrontare la competizione mondiale nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
