L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese europee sta attraversando una fase di consolidamento. A tal proposito, è emblematico un recente studio condotto da IBM in collaborazione con Censuswide. Quest’ultimo evidenzia come la tecnologia sta diventando uno strumento operativo che genera ritorni misurabili. Il report, intitolato The Race for ROI, si basa su 3.500 interviste a dirigenti. Provenienti da dieci paesi. Tale analisi evidenzia un panorama in cui l’AI non è più una scelta sperimentale. Ma un fattore di vantaggio competitivo. Secondo la ricerca, il 66% delle organizzazioni dell’area EMEA dichiara di aver già registrato un incremento della produttività operativa. Ciò grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. In Italia, la percentuale scende al 56%, ma con un dato significativo. Ovvero oltre un decimo delle imprese attribuisce all’AI un ruolo diretto nella trasformazione del modello di business.
L’analisi IBM sul ruolo dell’AI nelle aziende
L’indagine evidenzia come i risultati non sono omogenei tra settori e dimensioni. Le grandi imprese mostrano una maggiore capacità di sfruttare le potenzialità dell’AI. Con un tasso di produttività in crescita per il 72% dei casi, contro il 55% riscontrato tra le PMI e nel settore pubblico. Qui la fase di adozione resta ancora iniziale. In Italia, la spinta più evidente proviene da comparti come logistica, automotive, energia e manifatturiero.
Allo stesso tempo, il report segnala un’evoluzione nella percezione dell’AI come motore strategico. Oltre un quarto dei leader intervistati riconosce all’intelligenza artificiale un’influenza diretta sui processi decisionali e sulla capacità di innovazione. La tecnologia consente di liberare risorse umane da compiti ripetitivi. Per reindirizzarle verso attività di creatività, analisi avanzata e collaborazione interfunzionale. Nel contesto italiano, più della metà dei manager afferma che i propri team dispongono oggi di più tempo per migliorare i processi e promuovere nuove iniziative.
Il tema della trasparenza emerge come cruciale. L’85% delle imprese ritiene indispensabile poter comprendere il funzionamento dei sistemi di AI. Mentre l’84% sottolinea la necessità di una interoperabilità effettiva con l’infrastruttura IT esistente. Accanto a tali priorità, permangono le preoccupazioni legate a sicurezza, privacy ed etica. Considerate barriere ancora rilevanti alla piena scalabilità dei progetti.
