Il problema delle notifiche in ritardo continua a tormentare gli smartphone di Google, anche nei più recenti Pixel 10 e Pixel 10 Pro. Le segnalazioni si moltiplicano su Reddit e nei forum ufficiali, dove gli utenti lamentano avvisi che arrivano con minuti di ritardo. O talvolta anche mezz’ora. Il malfunzionamento non riguarda un’app specifica, ma un comportamento generale del sistema Android che sembra penalizzare la puntualità per favorire il risparmio energetico. Molti utenti hanno tentato di disattivare la batteria adattiva o di concedere alle app accesso illimitato alle risorse. Ma le notifiche continuano ad arrivare in ritardo o solo dopo lo sblocco del dispositivo.
I problemi delle notifiche in ritardo hanno dei nomi. Doze, App Standby e autonomia
Le testimonianze non mancano. Un utente, il cui nome è show_stoppa, racconta di ricevere in blocco delle notifiche vecchie di mezz’ora da Google Home e Cradlewise. Compromettendo persino l’utilizzo delle videocamere domestiche. Le lamentele accomunano quasi tutti i modelli, dai Pixel più datati fino ai nuovi Pixel 10 Pro XL. Confermando così che il difetto non è stato ancora superato.
Alla base del problema ci sarebbero due funzioni di Android pensate per ridurre i consumi. Doze e App Standby. Questi processi limitano l’attività delle app in background per prolungare la durata della batteria. Ma finiscono per rallentare la consegna delle notifiche. In teoria, disattivare Doze tramite comandi ADB può risolvere temporaneamente la situazione. Ma si tratta di un’operazione complessa. Soprattutto riservata agli utenti più esperti e dai benefici incerti.
Il risultato è una “coperta corta”. Migliorare la reattività dello smartphone rischia di ridurre l’autonomia. Mentre privilegiare il risparmio energetico compromette l’esperienza quotidiana. E se molti produttori convivono con un equilibrio simile, Google si trova in una posizione più scomoda. Proprio perché i Pixel rappresentano l’espressione diretta di Android. Gli utenti, che hanno speso oltre mille euro per i modelli di punta, chiedono una soluzione concreta e definitiva. Per ora, però, da Mountain View non è arrivata alcuna risposta ufficiale.
