
Gemini
Prosegue il processo di rinnovamento estetico e funzionale di Gemini, l’assistente AI di Google che negli ultimi mesi ha subito una profonda trasformazione. Dopo il cambio di logo, i ritocchi all’interfaccia e l’introduzione di nuovi modelli come 2.5 Flash e 2.5 Pro, l’app riceve un ulteriore aggiornamento che rende la gestione dei modelli più chiara e accessibile.
Il restyling, già in distribuzione su Android e iOS (versione 16.42 dell’app Google), riguarda in particolare il selettore dei modelli, ma riflette una più ampia volontà di rendere l’esperienza con Gemini più coerente, fluida e moderna, indipendentemente dalla piattaforma.
Un’interfaccia più pulita e coerente
Nelle versioni precedenti, il selettore del modello era posizionato nella parte superiore dello schermo, al centro, un elemento funzionale ma piuttosto isolato rispetto al resto dell’interfaccia. Con il nuovo aggiornamento, Google sposta il selettore all’interno della barra dei prompt, nella parte inferiore, integrandolo così nel flusso naturale della conversazione.
È una modifica apparentemente minima, ma che cambia radicalmente la percezione d’uso: la barra dei comandi risulta ora più compatta e visivamente bilanciata, con un layout che riduce la dispersione e rende più immediata la selezione del modello. L’opzione attiva è evidenziata da un contorno luminoso sottile, mentre il menu a tendina che permette di scegliere tra i diversi modelli — come Gemini 2.5 Flash, Gemini 2.5 Pro o Gemini 1.5 Ultra — adotta un font più grande e leggibile, pensato per migliorare l’accessibilità.
Uniformità tra Android, iOS e web
Il nuovo design non è limitato al mobile. Anche la versione web di Gemini viene aggiornata con un menu a discesa più ordinato, etichettato come “Scegli il tuo modello”. L’obiettivo è chiaramente quello di uniformare l’esperienza d’uso tra piattaforme, eliminando differenze grafiche o funzionali che in passato potevano generare confusione. Su iOS, le modifiche si inseriscono perfettamente nel linguaggio visivo di Material You 3 Expressive, già adottato nelle ultime versioni di Google Maps, Gmail e Play Store, mentre su Android il restyling accompagna una generale ottimizzazione delle animazioni e dei tempi di risposta dell’interfaccia.
