Mozilla Firefox ha un obiettivo in questo momento, ovvero quello di rendere la gestione delle informazioni personali più trasparente. Infatti, dal prossimo 3 novembre, le nuove estensioni dovranno dichiarare esplicitamente se raccolgono o trasmettono dati degli utenti, indicando anche le finalità di tale raccolta.
Proprio grazie ad una nuova chiave del manifest, chiamata browser_specific_settings.gecko.data_collection_permissions. Con questo strumento gli utenti potranno sapere ancor prima dell’installazione se un componente aggiuntivo interagisce con dati sensibili. L’esperienza sarà simile a quella già conosciuta su smartphone: durante l’installazione comparirà un messaggio che informerà sui dati richiesti e sul motivo della loro raccolta.
Cosa cambia per sviluppatori e utenti
La nuova regola, per ora, riguarderà soltanto le estensioni pubblicate dal 3 novembre in poi. Quelle già disponibili non dovranno ancora adeguarsi, ma entro giugno del prossimo anno anche loro dovranno aggiornarsi al nuovo sistema.
Secondo quanto comunicato da Alex Lekander, sviluppatore di Mozilla, una volta adottata la nuova chiave, l’obbligo di utilizzarla varrà per tutte le versioni successive dell’estensione. Chi non rispetterà la regola rischierà la rimozione dal marketplace ufficiale. Inoltre, le estensioni compatibili con versioni di Firefox antecedenti alla 140 per desktop o alla 142 per Android dovranno comunque offrire un modo chiaro per gestire la raccolta e la trasmissione dei dati subito dopo l’installazione.
Più consapevolezza nella navigazione
Firefox già mostra avvisi quando un’estensione chiede di accedere a risorse come microfono o fotocamera. Con questa modifica, gli utenti potranno contare su un ulteriore livello di controllo e trasparenza.
Chi installerà un’estensione potrà accettare o rifiutare la raccolta dei dati, ma in caso di rifiuto l’installazione non andrà avanti. In ogni momento sarà possibile verificare le autorizzazioni accedendo alla sezione about:addons o alla pagina dell’estensione nel marketplace ufficiale. Una scelta che consolida la reputazione di Firefox come browser attento alla tutela della privacy.
