Negli ultimi anni Apple ha portato sul mercato iPad sempre più potenti, dotati di chip di livello desktop e schermi di altissima qualità. Eppure, la critica principale resta sempre la stessa: un hardware eccellente, ma un software che non sfrutta pienamente il suo potenziale. Secondo MacRumors, l’azienda starebbe ora preparando una serie di nuove app native per colmare questa distanza e rendere i tablet strumenti realmente produttivi anche in ambito creativo.
L’indiscrezione parla di applicazioni pensate per la produzione audio e video, destinate a integrarsi con Final Cut Pro e Logic Pro, già disponibili su iPad. Tra i titoli individuati compaiono Pixelmator Pro, Compressor, Motion e MainStage, quattro strumenti professionali che potrebbero rivoluzionare l’esperienza su iPad.
Le app in sviluppo e il loro ruolo nell’ecosistema
Pixelmator Pro rappresenterebbe il tassello più evidente di questa nuova direzione. Si tratta di un potente software di fotoritocco che Apple avrebbe acquisito insieme ai suoi sviluppatori, per potenziarne l’integrazione con i propri dispositivi.
Compressor e Motion sono invece due strumenti collegati a Final Cut Pro: il primo si occupa della compressione dei file audio e video, mentre il secondo è specializzato nella creazione di titoli, effetti e transizioni 2D e 3D. A completare il gruppo c’è MainStage, una companion app di Logic Pro pensata per la gestione di performance musicali dal vivo, molto usata dai professionisti del settore.
Secondo quanto emerge dagli ID dell’App Store, gli indizi lasciano pochi dubbi sull’autenticità di questi progetti. Non è chiaro, però, quando arriveranno ufficialmente. È possibile che Apple abbia scelto di posticiparne il lancio, nonostante il recente debutto degli iPad Pro con chip M5, per perfezionare il software.
Al momento, Final Cut Pro e Logic Pro su iPad richiedono un abbonamento mensile, mentre su Mac restano acquistabili con licenza unica, a cifre comprese tra 230 e 350 euro. Le nuove app, tra cui Pixelmator, dovrebbero seguire la stessa politica, con costi più contenuti ma un impatto decisivo sulla produttività.
