Il tema della sicurezza stradale in Italia continua a essere un terreno di contraddizioni. I dati più recenti della sorveglianza Passi dell’Istituto Superiore di Sanità, relativi al biennio 2023-2024, mostrano un Paese che ha migliorato alcune pratiche fondamentali. Ma che fatica ancora a uniformare i comportamenti di guida lungo la penisola. Uno dei fronti su cui si registra un progresso riguarda la guida in stato di ebbrezza. Oggi “solo” 6 italiani su 100 dichiarano di essersi messi al volante dopo aver bevuto. Contro il 12% del 2008. A incidere maggiormente sul calo sono stati gli uomini, passati dal 17% del 2008 al 7% del 2023. Mentre tra le donne la quota rimane stabile intorno al 3%. La fascia d’età più a rischio resta quella tra i 25 e i 34 anni. Con il 7% che ammette di aver guidato dopo aver bevuto. E un 5% tra i giovanissimi di 18-21 anni.
Sicurezza automobilistica: emersi dati contradditori in Italia
Meno confortante è la situazione legata all’uso delle cinture di sicurezza. Quasi 9 italiani su 10 (87%) dichiarano di allacciarle nei sedili anteriori, ma il dato precipita nei sedili posteriori. In tal caso, meno di un terzo le utilizza. Nonostante l’obbligo previsto dall’articolo 172 del Codice della Strada, l’uso corretto resta ancora lontano dall’essere una norma condivisa. Più incoraggiante il comportamento di chi viaggia su due ruote. Il 96% degli intervistati afferma di indossare sempre il casco. Ma mentre al Nord si raggiunge il 98%, al Sud la percentuale scende al 93%.
Riguardo i seggiolini per bambini invece si è registrato un miglioramento graduale. Il 17% degli intervistati riferisce ancora un uso assente o inadeguato di tali dispositivi. Un dato comunque in miglioramento rispetto al 24% registrato nel 2011.
Nel complesso, la fotografia restituisce un’Italia in movimento, ma ancora divisa. Il progresso c’è, ma procede a velocità diverse, segnato da diseguaglianze che incidono sulla sicurezza di tutti. In tale scenario, è fondamentale promuovere una cultura della prevenzione capace di trasformare le buone abitudini alla guida in comportamenti automatici e condivisi.
