L’azienda di Bezos taglia 30mila dipendenti. La notizia ha scosso migliaia di famiglie, di dipendenti, di persone in tutto il globo. Si parla del più grande licenziamento collettivo nella storia di Amazon. Le lettere stanno partendo in queste ore. Altre arriveranno dopo le festività. Un’ombra lunga si allunga sugli uffici, sui magazzini, sulla quotidianità di chi non immaginava un addio. Secondo fonti interne, la scelta sarebbe legata ai costi eccessivi accumulati durante la pandemia. L’azienda avrebbe ammesso un surplus di assunzioni negli anni del Covid. Ora la priorità è ridurre le spese e riequilibrare i bilanci. Il messaggio del management è stato chiaro: l’efficienza prima di tutto.
Il dominio dell’intelligenza artificiale tra l’automazione Amazon
Alcuni dipendenti Amazon ricordano le parole dell’amministratore delegato pronunciate mesi fa. Aveva avvertito che l’intelligenza artificiale avrebbe potuto sostituire figure troppo costose. Quelle parole ora sembrano una profezia. Nuovi processi robotizzati sono stati annunciati in oltre cento centri logistici. Si parla di automatizzazione fino al 75% delle operazioni. Gli analisti stimano risparmi miliardari. Dietro i numeri però restano le storie umane, di persone lasciate nel caos. Cosa accade quando un algoritmo prende il posto di un lavoratore? Chi decide il valore di una persona in un sistema che misura tutto in efficienza? La tecnologia avanza, i corridoi si svuotano. Le luci restano accese, ma le scrivanie si spengono.
Il vento dei tagli non soffia purtroppo solo su Amazon. Microsoft ha annunciato il licenziamento di 15mila impiegati. Meta ne ha già allontanati 600 dalla sua divisione AI. L’intero settore tech sembra attraversato da una nuova stagione di riorganizzazioni. Secondo il New York Times, entro il 2027 Amazon potrebbe arrivare a 160mila posti eliminati. Le prime vittime sono gli impiegati di risorse umane, pubblicità e gestione, ma anche i magazzinieri temono l’ondata. L’azienda resta in silenzio, affidandosi ai comunicati ufficiali. Molti si chiedono se sia l’inizio di una nuova era industriale o la fine di un modello umano di lavoro. Cosa accadrà? Cosa faremo?
