Nella micromobilità urbana, qualcosa di grande, o meglio micro , si muove tra le mura dello stabilimento Toyota di Derby, nel Regno Unito. Il brand ha confermato la guida di un consorzio internazionale impegnato nello sviluppo di una microcar della categoria L6e, la stessa che abbiamo visto con le ormai conosciute Citroën Ami e Fiat Topolino. Si parla dunque quindi di un veicolo compatto, agile e limitato a 45 km/h, insomma un qualcosa ideale per attraversare i centri congestionati con disinvoltura. Il progetto è sostenuto dal programma DRIVE35 del Governo britannico attraverso l’Advanced Propulsion Centre UK (APC), organismo che promuove le tecnologie a emissioni zero. Toyota punta così a sondare un terreno sempre più richiesto: quello della mobilità semplice, connessa e sostenibile. Una nuova filosofia che si fonde con l’esperienza e la precisione del marchio nipponico.
Un prototipo Toyota impostato tra innovazione e sostenibilità
Il prototipo, sviluppato insieme all’Università di Derby, integrerà soluzioni inedite per la categoria. Il progetto prevede un tetto solare capace di estendere l’autonomia, sfruttando ogni raggio di luce per alimentare la batteria. La microcar sarà inoltre arricchita da sistemi digitali avanzati, studiati per offrire maggiore connettività e dialogare con smartphone e infrastrutture urbane. Si lavorerà anche su materiali riciclati e leggeri, scelti per ridurre il peso e migliorare la circolarità del prodotto. L’idea è quella di creare un mezzo che rispetti l’ambiente dalla produzione allo smaltimento. Un equilibrio raro, pensato per un futuro urbano più silenzioso, pulito e intelligente. Tutto parte dal concept FT-Me, svelato da Toyota nel marzo 2025, che aveva già catturato l’attenzione del pubblico europeo per il suo design moderno e minimale.
Perché puntare su questa tipologia di auto? Il successo delle microcar in Europa è ormai evidente. Gli automobilisti cercano mezzi pratici, economici e accessibili. Toyota vuole inserirsi in questo segmento con un’idea nuova, che unisca stile, efficienza e tecnologia. Potrà davvero conquistare le strade europee? Beh, intanto le aspettative sono alte. Se il progetto troverà conferma, la gamma Toyota in Europa potrebbe presto accogliere una piccola microcar elettrica prodotta in serie. Un segnale forte di come anche i giganti delle auto guardino con interesse alla mobilità urbana del futuro.
