Il 2026 potrebbe segnare un’importante svolta nella strategia europea di Stellantis. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Les Echos, il gruppo automobilistico starebbe valutando la possibilità di realizzare un nuovo SUV Opel elettrico basato sulla piattaforma della LeapmotorB10. Il progetto, se confermato, rappresenterebbe uno dei primi esempi concreti di collaborazione industriale tra Stellantis e Leapmotor. Un nome nel quale il gruppo ha investito per velocizzare lo sviluppo di veicoli elettrici competitivi.
La produzione della LeapmotorB10 è destinata allo stabilimento spagnolo di Saragozza, già sede delle linee di montaggio di Peugeot e-208 e Opel Corsa. L’obiettivo dell’ azienda è duplice. Da un lato essa intende incrementare la capacità produttiva europea sfruttando un impianto già operativo. Dall’altro, proporre un nuovo SUV a marchio Opel che possa rafforzare la presenza del brand nel settore dei modelli elettrici di medie dimensioni.
Opel e Leapmotor: collaborazioni per rilanciare il mercato europeo
La collaborazione con Leapmotor potrebbe offrire a Stellantis una via rapida per ampliare la propria gamma elettrica. Ma soprattutto per ridurre costi e tempi di sviluppo. Il gruppo, infatti, sta lavorando per recuperare le quote di mercato perse in Europa. Oltre che per contrastare la concorrenza dei produttori cinesi. In un simile contesto, la possibilità di utilizzare basi tecniche già esistenti rappresenta una mossa strategica per migliorare la redditività e la competitività del marchio Opel.
Resta ancora da chiarire la natura del progetto. Se si tratterà di un rebrand del modello cinese con logo Opel, oppure di un nuovo SUV costruito sulla piattaforma della B10 ma con design e interni completamente rivisti. Stellantis per ora non ha rilasciato commenti ufficiali. Un annuncio però potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Probabilmente in concomitanza con la presentazione del nuovo piano industriale.
In ogni caso, se le voci dovessero trovare conferma, Opel diventerebbe il primo marchio tedesco a proporre in Europa un veicolo sviluppato a partire da una base cinese. Momento che segnerà una nuova fase nella globalizzazione dell’industria automobilistica. Per Stellantis, invece, sarebbe un passo avanti verso un futuro elettrico più accessibile e diversificato.
