Il 2026 porterà una svolta nel settore dei carburanti. Secondo quanto emerge dalla bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo ha deciso di uniformare le accise su benzina e gasolio già dal 1° gennaio 2026. L’obiettivo? Eliminare i cosiddetti sussidi ambientalmente dannosi (SAD) e completare l’allineamento tra i due carburanti, ponendo fine a una disparità fiscale che durava da oltre trent’anni.
Il testo dell’articolo 30 della Manovra afferma che per “superare il sussidio EN.SI.24” verranno applicati una riduzione di 4,05 cent. per litro sull’accisa della benzina e un aumento equivalente per il gasolio. In questo modo, le nuove aliquote diventeranno identiche, ossia 672,90€ per mille litri per entrambi.
Carburanti, cosa cambia davvero per automobilisti e trasportatori
Attualmente, invece, le accise ammontano a 713,40€ per la benzina e 632,40€ per il gasolio. Ma con una differenza di oltre 80€ che finora ha favorito i veicoli diesel. Il cambiamento non è di poco conto. Significa che, a partire dal prossimo anno, fare il pieno di diesel costerà di più, mentre i prezzi della benzina dovrebbero scendere leggermente. Come accaduto in passato però, non è detto che la riduzione si traduca in un risparmio effettivo. Questo perché il mercato tende spesso ad assorbire i benefici fiscali nei margini di distribuzione.
Il nuovo sistema di accise sui carburanti nasce con un obiettivo ambientale preciso. Ovvero quello di scoraggiare l’uso dei veicoli più inquinanti e spingere verso una mobilità più sostenibile. Ma le conseguenze economiche potrebbero essere rilevanti. In particolare per chi utilizza il gasolio a livello professionale. Le associazioni dei trasportatori e degli autotrasportatori hanno già espresso preoccupazione. Essi sottolineano come l’aumento del prezzo del diesel possa ripercuotersi sui costi di trasporto e, di conseguenza, sull’intera filiera dei beni di consumo.
Il Governo, dal canto suo, difende la misura. Parla infatti di una “riforma equa e necessaria” per rispettare gli impegni ambientali presi con l’UE. Secondo le prime stime, la variazione delle accise comporterà un impatto medio di circa 2€ in più per un pieno di gasolio da 50litri. Invece il risparmio per chi utilizza benzina sarà di poco superiore all’euro. Ora il disegno di legge dovrà essere esaminato e approvato in Parlamento
