Con la prossima generazione di smartphone, Samsung segna una svolta importante. Dopo quattro anni di modelli “Ultra” equipaggiati esclusivamente con processori Snapdragon, il futuro Galaxy S26 Ultra tornerà a montare un chip Exynos in alcune regioni del mondo. È una scelta che segna un nuovo capitolo per la divisione Samsung Foundry, pronta a rilanciare i propri SoC dopo anni di critiche legate a prestazioni e gestione termica.
Il nuovo Exynos 2600, infatti, è il primo realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, un traguardo che porta benefici evidenti in termini di efficienza, consumi e potenza di calcolo. Secondo i benchmark trapelati, il chip supera sia l’Apple A19 Pro di iPhone 17 Pro sia lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, oggi utilizzato sui principali top di gamma Android.
Exynos 2600: prestazioni da primato
I dati emersi mostrano numeri di tutto rispetto: l’Exynos 2600 sarebbe sei volte più veloce nell’elaborazione AI rispetto al chip di Apple, 15% più potente nel multi-core e addirittura 75% superiore nella grafica. Anche nel confronto con Snapdragon il divario è netto: +30% nelle prestazioni AI e +29% nella gestione grafica.
Dietro a questi risultati c’è la maturazione di Samsung Foundry, che con il passaggio ai 2 nanometri sembra aver risolto i problemi di rendimento produttivo che avevano frenato la generazione precedente, l’Exynos 2500, poi utilizzata sul Galaxy Z Flip 7.
Una rinascita per la divisione chip di Samsung
Per anni i processori Exynos sono stati al centro di polemiche per prestazioni inferiori e temperature elevate, tanto che molti osservatori avevano ipotizzato un ritiro definitivo di Samsung dal settore dei chip proprietari. Ora, però, il nuovo Exynos rappresenta una rivincita industriale.
Se le promesse verranno mantenute, il Galaxy S26 Ultra potrebbe diventare il simbolo del riscatto di Exynos e rilanciare la produzione interna, garantendo a Samsung un maggiore controllo sulla filiera. L’obiettivo è replicare, nel lungo periodo, ciò che Apple è riuscita a fare con i propri chip M e A-series: un ecosistema hardware-software completamente integrato.
Il Galaxy S26 Ultra è atteso nel 2026 e, almeno sulla carta, potrebbe essere uno dei telefoni più interessanti degli ultimi anni: un top di gamma che punta su potenza, efficienza e innovazione made in Samsung.
