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OpenAI punta a creare chip AI custom per dipendere meno dagli altri

OpenAI si allea a Broadcom e fa un passo avanti verso l'indipendenza tecnologica con chip AI custom per i suoi modelli.

scritto da Rosalba Varegliano 20/10/2025 0 commenti 1 Minuti lettura
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OpenAI sta cercando di raggiungere l’indipendenza tecnologica con strumenti del tutto autoprodotti. L’azienda dietro a ChatGPT ha siglato una collaborazione con Broadcom per sviluppare una nuova generazione di chip dedicati all’intelligenza artificiale, proprio con questo scopo. Sono, infatti, progettati su misura. Un’alleanza che punta a ridurre la dipendenza dai produttori esterni e a garantire più efficienza, potenza e controllo sulle infrastrutture che alimentano i modelli di AI.

Verso una nuova era di potenza computazionale

Il cuore dell’accordo è la creazione di chip AI custom, realizzati appositamente per gestire le complesse operazioni di calcolo necessarie per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli linguistici di OpenAI. In pratica, l’azienda intende costruire il proprio “motore” di intelligenza artificiale, un po’ come Apple ha fatto con i processori della linea M per i suoi dispositivi.

Grazie agli anni di esperienza di Broadcom nel settore dei semiconduttori, OpenAI potrà ottimizzare ogni livello del processo. Dalla velocità di elaborazione al consumo energetico, fino alla gestione termica e alla scalabilità, tutto sarà su misura. Questo significa modelli più rapidi, più precisi e meno costosi da gestire, un aspetto cruciale in un’epoca in cui la domanda di potenza AI cresce in modo esponenziale.

Una scelta strategica per il futuro

La decisione di creare chip è senza dubbi anche strategica. Il mercato dei semiconduttori è sempre più competitivo e dipendere da un numero limitato di fornitori — come NVIDIA o AMD — comporta rischi legati a disponibilità e costi. Con Broadcom, OpenAI punta invece a costruire una catena produttiva più autonoma e prevedibile, in grado di sostenere la crescita a lungo termine dei suoi servizi.

Questo passo potrebbe anche aprire la strada a una nuova generazione di infrastrutture AI ottimizzate per diversi contesti, dai data center alle soluzioni edge, portando l’intelligenza artificiale sempre più vicino agli utenti finali.

Il segnale di una trasformazione più ampia

La mossa di OpenAI conferma un trend: le grandi aziende tecnologiche stanno investendo nella personalizzazione dell’hardware come chiave per sbloccare nuovi livelli di efficienza. Dopo anni di dipendenza da fornitori esterni, la tendenza è tornare a progettare internamente ciò che alimenta i propri sistemi, con vantaggi in termini di prestazioni, sicurezza e controllo dei costi. Con questa alleanza, OpenAI sembra pronta a giocare d’anticipo.

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Rosalba Varegliano
Rosalba Varegliano

Dal 2017 ho iniziato a collaborare con TecnoAndroid, adottando un approccio attento ai dettagli e puntando sempre alla perfezione, per offrire un punto di vista chiaro e preciso sulle ultime novità del settore tech.

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