Una nuova tecnologia potrebbe cambiare il modo in cui vengono trattati molti disturbi neurologici. È stata sviluppata dalla New York University di Abu Dhabi. E si chiama Spiral. Acronimo di Strategic Precision Infusion for Regional Administration of Liquid. È un impianto flessibile pensato per diffondere farmaci in diverse zone del cervello in maniera precisa e sicura. Si tratta di un tubicino sottile e morbido. Progettato proprio per adattarsi alla struttura delicata del tessuto cerebrale. E rilasciare il medicinale tramite microaperture distribuite lungo tutta la sua lunghezza.
Spiral è la soluzione per trattare le malattie neurologiche complesse
L’obiettivo del progetto è superare i limiti delle tecnologie attuali. Che spesso riescono a raggiungere solo una o due aree alla volta. Rendendo così il trattamento poco mirato e potenzialmente dannoso. Spiral, invece, promette una distribuzione omogenea del farmaco. Evitando accumuli eccessivi in una sola zona e minimizzando gli effetti collaterali. I test di laboratorio e le simulazioni hanno già dato risultati positivi. Dimostrando che l’impianto non provoca infiammazioni superiori a quelle causate dai dispositivi oggi in uso.
Il progetto è guidato da Khalil Ramadi. Il professore di bioingegneria alla NYUAD e alla NYU Tandon. Secondo lui, SPIRAL è capace di raggiungere più regioni cerebrali con un’unica inserzione. Riducendo i rischi chirurgici. Ma anche aumentando l’efficacia terapeutica. Anche il dottorando Mahmoud Elbeh ha sottolineato l’importanza della forma elicoidale dell’impianto. Che consente una copertura più ampia del tessuto cerebrale.
Spiral è stato pensato non solo per la somministrazione di farmaci. Ma anche per future applicazioni nel campo della neuromodulazione e del monitoraggio neurale. Grazie alla sua struttura flessibile, potrà essere adattato per stimolazioni elettriche precise. Oppure per rilevare attività cerebrale in tempo reale. Combinando terapia e diagnosi in un unico strumento.
Se i prossimi studi clinici confermeranno quanto visto finora, SPIRAL potrebbe aprire nuove strade nella cura di patologie. Come l’epilessia, il morbo di Parkinson o i tumori cerebrali. Offrendo trattamenti più personalizzati e meno invasivi.
