
Oppo
Dopo mesi di sviluppo e test interni, Oppo entra nella fase finale prima del rilascio stabile di ColorOS 16, la nuova interfaccia utente basata su Android 16. L’azienda ha ufficialmente avviato il programma Open Beta, permettendo a un numero selezionato di utenti di provare in anteprima tutte le novità del software e contribuire con feedback diretti al team di sviluppo.
I modelli compatibili e le regioni coinvolte
La ColorOS 16 Open Beta è già disponibile in mercati chiave come India, Malesia e Indonesia, e per ora riguarda solo tre dispositivi:
- Oppo Find X8
- Oppo Find X8 Pro
- Oppo Reno 14
Con questa selezione, Oppo copre sia la fascia alta sia quella media del mercato, anticipando un’estensione del programma nelle settimane successive. Le iscrizioni restano aperte fino al 13 ottobre 2025, e gli utenti selezionati potranno scaricare l’aggiornamento via OTA dopo l’approvazione della richiesta. Per aderire è sufficiente aprire le Impostazioni → Info sul dispositivo → icona in alto a destra → Programma Beta, compilare il modulo e premere Applica ora. Le build disponibili sono:
- Find X8 – CPH2651_15.0.0.860(EX01)
- Find X8 Pro – CPH2659_15.0.0.860(EX01)
- Reno 14 – CPH2737_15.0.2.602(EX01) o CPH2737_15.0.2.502(EX01)
Cosa cambia con ColorOS 16
ColorOS 16 introduce un’esperienza Android 16 completa, con miglioramenti sostanziali in termini di design, fluidità e ottimizzazione energetica. L’interfaccia adotta un look più moderno e coerente con le linee guida del Material Design 3, ma conserva l’identità visiva tipica di Oppo. Le novità principali includono:
- nuove animazioni e transizioni più fluide,
- ottimizzazione della gestione della memoria e dei processi in background,
- maggiore coerenza tra le app di sistema,
- funzioni AI integrate per il riconoscimento dei contenuti e la personalizzazione automatica,
- nuovo centro di controllo ridisegnato, più simile a quello di OnePlus OxygenOS 16.
Cosa sapere prima di installare la Beta
Oppo ricorda che, pur trattandosi di una Open Beta più stabile rispetto alle precedenti versioni di test, potrebbero comunque verificarsi bug minori, crash occasionali o incompatibilità con app di terze parti non ancora aggiornate ad Android 16. Gli utenti sono quindi invitati a:
- effettuare un backup completo dei dati,
- collegarsi a una rete Wi-Fi stabile,
- assicurarsi che la batteria sia almeno al 40% prima dell’installazione.
Inoltre, nei primi giorni dopo l’aggiornamento, il sistema potrebbe risultare leggermente più lento o consumare più energia del solito: un comportamento temporaneo legato alla fase di ottimizzazione automatica.
