Il weekend del debutto di Battlefield 6 resterà nella memoria dei fan per due motivi. Da una parte il successo clamoroso con oltre 750.000 giocatori simultanei su tutte le piattaforme, dall’altra i pesanti disservizi che hanno colpito gli utenti PC. L’attesissimo sparatutto di Electronic Arts ha fatto registrare il miglior lancio nella storia del franchise. La EA App, utilizzata per l’avvio del gioco su computer, però, si è rivelata un ostacolo imprevisto. Per ore, centinaia di migliaia di persone non sono riuscite nemmeno ad aprire il titolo. L’app mostrava errori di connessione e mancava il riconoscimento della libreria di gioco.
Battlefield 6, le scuse di EA e i bonus per riconquistare la fiducia dei giocatori
Paradossalmente, chi aveva acquistato Battlefield 6 su Steam ha avuto meno problemi, limitandosi a gestire le code per accedere ai server. La frustrazione, però, è stata comprensibilmente grande tra coloro che avevano speso fino a 100€ per le edizioni Deluxe sperando di giocare dal giorno uno. Vince Zampella, CEO di Respawn Entertainment, ha espresso pubblicamente il suo disappunto. Egli ha definito “inaccettabile” il blocco prolungato e suggerendo addirittura agli utenti di chiedere un rimborso e acquistare il gioco tramite Steam.
Dopo ore di caos e critiche sui social, EA ha individuato la causa del problema nella gestione interna dei server dell’applicazione, risolvendo il disservizio nella stessa giornata. Per scusarsi, la compagnia ha annunciato una serie di ricompense per i giocatori colpiti. Tra questi vi sono dodici booster da 60 minuti per Hardware e Carriera, un Battle Pass gratuito per la prima stagione e il BattlePass completo della seconda per chi possiede la Phantom Edition.
Il gesto di scuse, seppur apprezzato, non cancella il nervosismo iniziale di una community che da anni chiede maggiore stabilità e trasparenza nei lanci dei grandi titoli EA. In ogni caso, l’entusiasmo per Battlefield 6 resta alto. Con un debutto da record, una grafica eccezionale, realismo e ampiezza delle mappe, il gioco ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti assoluti del 2025.
