Negli ultimi anni, il mercato degli smartphone pieghevoli ha rappresentato per i produttori cinesi una sfida. Nonostante l’interesse crescente verso i dispositivi dal design innovativo, la risposta commerciale non sempre ha rispettato le attese. È in tale contesto che si inserisce la decisione di Xiaomi di mettere in pausa lo sviluppo dei prossimi MIX Flip 3 e Civi 6. Due modelli che, seguendo il ciclo abituale, avrebbero dovuto debuttare all’inizio del 2026. Secondo quanto emerso sulla piattaforma Weibo la scelta del gruppo cinese sarebbe legata a vendite inferiori alle aspettative. Non si tratta di un annuncio ufficiale, ma di un segnale che riflette una tendenza più ampia: anche aziende consolidate come Xiaomi stanno mostrando maggiore cautela nel moltiplicare le linee di prodotto.
Xiaomi mette in pausa i pieghevoli: ecco i dettagli
I precedenti immediati offrono alcuni indizi. Il Civi 5 Pro, poi ribattezzato Xiaomi 15 Civi, si posizionava come un dispositivo upper midrange. Con un’attenzione particolare al comparto fotografico. Il MIX Flip 2, invece, rappresentava la seconda generazione del pieghevole a conchiglia del marchio. Entrambi sono stati lanciati all’inizio del 2025, ma la loro diffusione si è limitata al mercato cinese. A posteriori, l’assenza di un’espansione globale può essere letta come un indicatore del loro impatto contenuto.
Un elemento curioso riguarda il MIX Flip 3, individuato solo di recente nel database IMEI, con codici modello e riferimenti tecnici che lasciavano pensare a un progetto già avviato, persino con l’ipotesi di connettività satellitare. Il fatto che la produzione sia stata sospesa dopo tali avvistamenti suggerisce una decisione maturata in tempi rapidi, forse a seguito di una revisione interna delle priorità.
La pausa, comunque, non segna un addio definitivo. Le indiscrezioni parlano di un congelamento temporaneo di almeno un anno. Mentre Xiaomi continua a riorganizzare le proprie linee. In tale scenario, la scelta dell’azienda può essere letta come un tentativo di razionalizzare la propria offerta. Puntare sulla selettività anziché sulla quantità di lanci potrebbe rappresentare una fase di maturazione per l’intero comparto.
