La targa decentrata è stata per anni un segno distintivo delle Alfa Romeo. Dal 1997, con il lancio della 156, ogni modello ha sfoggiato la targa anteriore sul lato sinistro del paraurti. Alcuni appassionati ricordano che la caratteristica esisteva già dagli anni ’50. Questo dettaglio, piccolo ma evidente, era capace di mantenere pulito il design del frontale. Con l’arrivo della Junior e della nuova Tonale, la targa si sposta verso il centro. Si tratta di una scelta che riguarda esclusivamente il mercato europeo. All’estero, il decentramento resta possibile. Perché rinunciare a un tratto così riconoscibile? La risposta è nelle regole. Dal 7 luglio 2026 entreranno in vigore alcune disposizioni del Regolamento europeo 2021/535 sul posizionamento delle targhe. Il testo stabilisce vincoli rigidi: altezza, angolo di inclinazione e leggibilità diventano limiti stringenti. In pratica, la targa decentrata non soddisfa più i parametri richiesti. La norma non impone il centro, ma lascia poco margine per altre soluzioni. Così, il fascino estetico sembra scontrarsi con la rigidità della normativa.
La ricerca di un compromesso per continuare ad “essere” Alfa Romeo
Il regolamento europeo nasce con finalità di sicurezza e uniformità, ma impatta direttamente sul design delle vetture. Alfa Romeo deve adeguarsi. Nel Vecchio Continente, la targa centrale diventa necessaria, mentre fuori dall’Europa i modelli possono continuare a sfoggiare il lato sinistro. Alcuni appassionati si chiedono se questa regola penalizzi l’originalità delle Alfa Romeo. La nuova Tonale, già pronta al debutto, mostrerà la targa centrale. La Junior, sul mercato extra-UE, resta fedele alla tradizione. La differenza tra i mercati sottolinea come la normativa possa dettare cambiamenti estetici profondi.
Alfa Romeo non sembra rassegnata. Secondo quanto riportato da L’Argus, la Casa del Biscione sta lavorando per ottenere il diritto di spostare nuovamente la targa. Il design del frontale resta un elemento fondamentale per il brand, e la targa decentrata ha un ruolo simbolico. Si tratta di capire se, in futuro, sarà possibile trovare alternative compatibili con le norme europee. Ora, è davvero necessario sacrificare un tratto storico per uniformarsi alla legge? Tra vincoli e stile, Alfa Romeo sembra voler dimostrare che il fascino estetico può trovare nuove soluzioni.
