Il conto alla rovescia è partito. Samsung ha confermato ufficialmente la data di presentazione del suo primo visore XR. Stiamo parlando dell’attesissimo dispositivo che segnerà il debutto del colosso sudcoreano nel mercato della realtà estesa. L’evento è stato intitolato “Worlds Wide Open”. Si terrà il 21 ottobre 2025 alle 22:00 (ora italiana) e sarà trasmesso in diretta streaming sia sul portale Samsung Newsroom sia sul canale YouTube ufficiale dell’azienda.
Il nome scelto per l’evento non è casuale. In quanto “Worlds Wide Open” sintetizza l’intenzione di aprire nuovi mondi e connettere esperienze fisiche e digitali attraverso l’uso dell’IA. Al centro della visione di Samsung c’è infatti Android XR, la piattaforma per esperienze immersive sviluppata in collaborazione con Google e Qualcomm.
Project Moohan: il futuro della realtà estesa secondo Samsung
Il primo prodotto a sfruttare questa tecnologia sarà Project Moohan. Quest’ ultimo viene definito dall’azienda come il punto di partenza di una nuova categoria di dispositivi. Il visore sarà basato sul processore Snapdragon XR2+ di Qualcomm. Esso integrerà due display micro OLED a 90 Hz, dodici fotocamere e una batteria esterna, una scelta simile a quella adottata da Apple con il Vision Pro. Secondo le prime stime, il prezzo potrebbe oscillare tra 1.500 e 2.500€. Insomma, una cifra comunque inferiore rispetto al principale rivale di Cupertino.
Samsung descrive Moohan come un dispositivo in grado di unire la praticità di un prodotto d’uso quotidiano con la profondità delle esperienze immersive. Non solo intrattenimento, dunque, ma anche produttività, formazione e comunicazione. Il visore sfrutterà l’AI per interpretare linguaggio, gesti e immagini, offrendo così un’interfaccia capace di comprendere l’utente e adattarsi in tempo reale. Tale combinazione di potenza hardware e software avanzato promette un’esperienza XR più intuitiva, utile e personalizzata.
Insomma, con Worlds Wide Open, Samsung si prepara a sfidare direttamente Apple e Meta, puntando su un ecosistema aperto e interoperabile. L’evento del 21 ottobre potrebbe segnare non solo l’arrivo di un nuovo dispositivo, ma anche l’inizio di una nuova era per l’interazione uomo-tecnologia.
