Sebbene siano arrivati da poco i nuovi AirPods Pro 3, auricolari top di gamma del colosso di Cupertino, l’azienda sta già pensando al futuro. Nei laboratori di ricerca e sviluppo si procede verso quelli che saranno i nuovi AirPods 5 e il nuovo modello Pro. Stando a quanto riportato da fonti molto autorevoli, Apple si concentrerà su un aggiornamento dei suoi auricolari di fascia alta, mirando soprattutto ad un miglioramento tecnico più che estetico. Al loro interno ci sarà il nuovo chip H3.
AirPods 5 in due varianti e nuove funzioni legate alla salute
Accanto ai modelli Pro, Apple sta sviluppando due versioni di AirPods 5. Non dovrebbero includere il rilevamento del battito cardiaco, ma potrebbero introdurre strumenti per la misurazione della temperatura corporea, ampliando così la componente legata alla salute.
Una delle novità più curiose riguarda la possibile introduzione di microcamere a infrarossi, progettate per riconoscere i movimenti delle mani e migliorare l’interazione con il visore Vision Pro. L’analista Ming-Chi Kuo aveva già ipotizzato che questi sensori avrebbero consentito un controllo più naturale dei dispositivi e una sincronizzazione visiva con l’ambiente virtuale.
Secondo una fonte su Weibo, i modelli con fotocamera non costituiranno una nuova generazione, ma una versione premium degli attuali AirPods Pro 3, in modo simile a quanto accaduto con gli AirPods 4, disponibili in due varianti: una standard e una con cancellazione attiva del rumore.
Nessuna novità a breve per le AirPods Max
Per quanto riguarda le AirPods Max, la situazione resterà invariata ancora a lungo. Le cuffie over-ear di Apple utilizzano il chip H1 e, secondo le stime di Kuo, una nuova generazione non entrerà in produzione prima del 2027. L’attenzione di Cupertino rimane quindi concentrata sulle linee in-ear, considerate più dinamiche dal punto di vista commerciale e tecnologico.
Con il nuovo chip H3 e funzioni sempre più legate alla salute e all’ecosistema Vision, Apple punta a rafforzare la leadership nel settore dell’audio wireless, preparando il terreno per un’integrazione ancora più profonda tra hardware, intelligenza artificiale e realtà mista.
