Su WhatsApp sta circolando una nuova truffa che mette in pericolo la sicurezza degli utenti. Ormai questo tipo di piattaforme sono utilizzate come veicolo per la trasmissione di truffe e l’obiettivo è sempre quello di tentare di entrare negli account per rubare informazioni. Truffe di questo tipo sono sempre più numerose e anche ben strutturate, tanto che spesso rendono difficile il loro riconoscimento.
WhatsApp sta cercando in tutti modi di arginare il problema, e ha già bloccato milioni di account che sono stati ritenuti sospetti dalla piattaforma. Inoltre, grazie al chatbot di Meta AI, Gli utenti hanno uno strumento in più dalla loro parte, poiché può essere utilizzato come fact check.
WhatsApp: la nuova truffa utilizza un falso sondaggio
La nuova truffa che sta circolando da qualche giorno su WhatsApp sfrutta una tecnica diversa rispetto a quelle viste finora. Tutto avanza e si evolve per migliorare, e le truffe non fanno di certo eccezione.
In un tempo in cui c’è più attenzione per queste tipologie di truffe, i cyber criminali devono cercare di variare il loro repertorio se vogliono raggiungere il loro obiettivo.
La tecnica della nuova truffa è quella di utilizzare un finto sondaggio. Su alcuni siti sono infatti apparsi finti sondaggi a cui gli utenti possono partecipare semplicemente fornendo il numero di telefono.
Una volta che l’utente ha volontariamente fornito il proprio numero, verrà inviato su Whatsapp un codice con otto cifre. L’utente dovrà poi inserire questo codice sul proprio WhatsApp.
Le pagine dei sondaggi sono ben curate, quindi è abbastanza difficile capire che si tratta di una truffa. Tuttavia, inserendo il codice arrivato nella sezione apposita di WhatsApp, si permette ai truffatori di accedere all’account e visionare tutte le informazioni al proprio interno.
Le regole per evitare di entrare in contatto con queste truffe, sono sempre le stesse. In generale bisogna evitare di rispondere a messaggi provenienti da numeri sconosciuti, o partecipare a qualsiasi tipo di interazione social che appare sospetta. Soprattutto se vengono inviati o richiesti codici personali della propria applicazione.
