Durante il DevDay 2025, l’evento annuale con cui OpenAI sono arrivate delle novità molto interessanti: è stata annunciata una funzione destinata a cambiare in maniera decisiva l’esperienza d’uso di ChatGPT. Arrivano infatti le cosiddette app integrate. Si tratta di un sistema di API e controlli avanzati che permette al chatbot di interagire direttamente con applicazioni di terze parti, eseguendo comandi concreti e personalizzati.
La funzione è già disponibile in fase iniziale, ma non ancora in Europa, dove il rollout sarà probabilmente più graduale a causa delle normative sulla privacy. Negli altri Paesi, invece, gli utenti possono già sperimentare alcune delle integrazioni più interessanti annunciate da OpenAI.
Prime app compatibili e nuove possibilità d’uso
Tra le app già supportate spiccano Spotify, Canva, Figma, Zillow, Expedia e Coursera, ognuna con un tipo di interazione specifico:
Spotify: ChatGPT può cercare l’ultimo album di un artista, creare playlist personalizzate o suggerire musica e podcast in base alle preferenze dell’utente, analizzando la cronologia delle chat;
Canva: l’interfaccia dell’app si apre direttamente nel chatbot, consentendo di generare design completi per social, brochure o presentazioni, con la possibilità di chiedere modifiche e continuare la creazione manualmente;
Figma: permette di creare e modificare diagrammi o wireframe in base ai file locali, con suggerimenti automatici su stile e layout;
Zillow: l’app immobiliare statunitense consente di cercare case in vendita o in affitto con richieste in linguaggio naturale, filtrando per prezzo, posizione e caratteristiche;
Expedia: grazie all’integrazione con ChatGPT, si possono trovare hotel e soluzioni di viaggio combinando budget, date e preferenze in un solo comando;
Coursera: la piattaforma formativa permette di ricevere suggerimenti su corsi e video didattici in base a un argomento o a un obiettivo professionale.
OpenAI ha inoltre annunciato che l’elenco crescerà nei prossimi mesi, includendo AllTrails, DoorDash, Instacart, OpenTable, Target, Peloton, Tripadvisor e Uber.
Questa evoluzione segna l’inizio di una nuova fase per ChatGPT, che da semplice assistente testuale si trasforma in un hub interattivo capace di agire concretamente sulle app più diffuse.
