Negli ultimi due anni ChatGPT è passato da strumento personale a presenza stabile nei processi aziendali. Lo conferma un nuovo report pubblicato da OpenAI insieme al team di Economic Research, che analizza i dati di utilizzo business negli Stati Uniti integrandoli con studi indipendenti di Harvard, Stanford e della Federal Reserve Bank di St. Louis. Ad oggi è stato riscontrato che più di un quarto dei lavoratori americani utilizza ChatGPT sul lavoro, percentuale che sale al 45% tra chi possiede un titolo post-laurea.
ChatGPT, un “sistema operativo del lavoro” in evoluzione
Il settore IT rappresenta circa il 25% degli utenti settimanali, seguito dal 20% che lavora in servizi professionali, scientifici e tecnici. Le funzioni più attive sono quelle legate al coding, all’analisi dei dati e alla documentazione, mentre comunicazione, marketing e customer experience sfruttano il modello per la scrittura di testi e contenuti multimediali. La crescita è stata rapida. Dal 2022, quando meno di un lavoratore su dieci dichiarava di usare l’AI, si è passati al 43% nel 2025. La fascia d’età 18-29 anni risulta la più incline all’adozione, con un utilizzo più che doppio rispetto agli over 50. I benefici di tutto ciò sono già tangibili. Harvard documenta un miglioramento del 40% nella qualità del lavoro prodotto, mentre la Federal Reserve rileva un risparmio medio di oltre tre ore settimanali.
Il report evidenzia anche come i comparti con maggiore penetrazione siano IT, finanza e servizi professionali, mentre settori come retail, trasporti e costruzioni restano indietro. La manifattura inizia a sperimentare l’uso dell’AI in manutenzione predittiva e supply chain, mentre la sanità prosegue più lentamente a causa di vincoli normativi, pur adottando soluzioni mirate a documentazione e gestione amministrativa.
Secondo OpenAI, l’ingresso di ChatGPT nelle aziende non è avvenuto dall’alto, ma dal basso, attraverso singoli dipendenti e piccoli team che ne hanno dimostrato il valore. Oggi però il suo utilizzo si sposta anche verso lavori più complessi che riguardano analisi, supporto decisionale, generazione di contenuti e sviluppo software. Il documento conclude definendo ChatGPT un vero e proprio “sistema operativo del lavoro”, capace di semplificare i processi, velocizzare le decisioni e potenziare la creatività. Una trasformazione che, secondo me gli analisti, ricorda l’impatto delle grandi rivoluzioni tecnologiche del passato.
