OnePlus ha ufficializzato una delle mosse più ambiziose della sua storia recente. Di cosa parliamo? Dell’integrazione diretta di Gemini, l’assistente di AI di Google, all’interno del suo ecosistema. L’annuncio, arrivato tramite i canali ufficiali di OnePlus India, anticipa alcune delle principali novità di OxygenOS 16, il sistema operativo che debutterà con il prossimo OnePlus15.
La vera novità è l’arrivo di Gemini in Mind Space, l’app proprietaria dedicata alla gestione di appunti, immagini, promemoria ed eventi. Fino ad oggi, Mind Space era uno spazio “intelligente” ma autonomo, capace di ordinare i contenuti dell’utente. Con Gemini, però, tutto cambia. L’assistente potrà leggere e collegare le informazioni archiviate, utilizzandole per rispondere a domande o completare compiti.
OxygenOS 16 e OnePlus 15: AI, design e potenza
Un esempio fornito dall’azienda mostra un utente che chiede a Gemini di pianificare un viaggio di cinque giorni a Parigi. L’assistente analizza le note e le date già salvate, unendo dettagli e immagini per proporre un itinerario coerente, senza bisogno di aprire altre app o inserire dati manualmente. Insomma, un’AI, come questa, capace di “ragionare” sui propri archivi rappresenta un passo avanti notevole rispetto agli assistenti tradizionali.
L’arrivo di Gemini segna l’inizio di una strategia più profonda di collaborazione con Google. Mentre OxygenOS 16 promette anche un restyling completo dell’interfaccia e miglioramenti importanti in termini di fluidità e stabilità. La compatibilità con l’assistente sarà inizialmente limitata agli smartphone di fascia premium, aggiornati al nuovo OS, a partire proprio dal OnePlus 15, che farà da “apripista”.
Il dispositivo, spinto dal chip Snapdragon 8 Elite Gen 5, offrirà fino a 16GB di RAM LPDDR5X e 1TB di archiviazione UFS 4.1, con un display OLED da 6,78” a 165Hz. Le tre fotocamere da 50MP ciascuna, con zoom periscopico 3,7x, completano un comparto tecnico di fascia altissima. Secondo gli analisti, OnePlus punta a rivoluzionare il concetto stesso di smartphone Android, unendo hardware di livello aerospaziale e software intelligente basato su AI generativa. Con Gemini, ogni interazione potrà diventare più naturale, rapida e personalizzata, aprendo una nuova fase nell’evoluzione di OxygenOS.
