L’iPhone pieghevole è atteso nel 2026 come parte della futura linea iPhone 18, ma secondo alcuni esperti il clamore attorno al progetto starebbe crescendo oltre misura. Da ormai diverso tempo si parla insistentemente della collaborazione che Apple ha stabilito con Samsung per i display pieghevoli che verranno montati a bordo dei nuovi dispositivi. Nonostante i grandi preparativi, sembra che il grande interesse degli appassionati potrebbe rimanere deluso al lancio.
Sono proprio gli analisti che negli ultimi giorni stanno invitando alla prudenza onde evitare di sopravvalutare un prodotto che potrebbe essere nulla di troppo un nuovo per il mercato attuale.
Prezzo da lusso e rischio di delusione
Il prezzo del primo iPhone pieghevole non dovrebbe essere troppo lontano da quello di un iPhone 17 Pro Max da 2TB: dovrebbe infatti aggirarsi tra i 2000 e i 2500 dollari. Questo prezzo sarà in linea con quello di Samsung ad esempio, ma difficilmente sostenibile per la maggior parte dei consumatori. Un listino così alto, spiega Lee, potrebbe limitare la diffusione del modello, rendendolo un prodotto di nicchia più che un dispositivo di massa.
Secondo il report, il mercato avrebbe già “scontato” nel valore delle azioni Apple un successo che non è ancora stato dimostrato. Se le vendite dovessero rivelarsi inferiori alle attese, Jefferies prevede un possibile calo fino al 20% del titolo. Il rischio, dunque, è che l’hype generato attorno all’iPhone pieghevole finisca per danneggiare la percezione stessa dell’azienda nel breve periodo.
C’è anche chi resta ottimista
Non tutti, però, condividono questo scenario. Il commentatore finanziario Jim Cramer ha invitato a non sottovalutare Apple, ricordando che in passato l’azienda ha spesso smentito i più scettici. A suo parere, la forza dell’ecosistema e la continua innovazione tra hardware e software permetteranno a Cupertino di affrontare anche questa sfida senza difficoltà.
Per ora, tra entusiasmi e timori, una cosa è certa: l’iPhone pieghevole rappresenta una scommessa importante per Apple. Potrebbe diventare il prossimo grande passo nel design mobile oppure restare un esperimento costoso, destinato solo a una piccola parte del mercato.
