Fino a ieri, modificare un’azione pianificata con Gemini era un percorso a ostacoli. Chi voleva cambiare l’orario di un riepilogo quotidiano o aggiornare un’automazione già programmata doveva ricorrere a metodi scomodi. Le alternative erano due: affidarsi a comandi testuali in chat, con il rischio che l’IA interpretasse male, oppure usare il portale web. Quest’ultimo metodo, seppur più affidabile, risultava poco adatto a chi gestisce tutto da smartphone. Con la versione Beta 16.38.62.sa.arm64, Google ha finalmente semplificato il processo. All’interno dell’app Gemini, accanto a ogni azione compare ora la voce Modifica. Basta un tocco per intervenire su nome, istruzioni e orario, tutto attraverso una finestra in-app chiara e veloce.
La novità di Gemini c’è, ma purtroppo non per tutti
È una svolta che porta l’esperienza desktop direttamente nel palmo della mano. Anche se si tratta di un aggiornamento apparentemente banale, la sua utilità concreta è enorme. L’automazione delle attività, introdotta da Google a giugno 2025, era stata accolta positivamente, ma limitata proprio dalla difficoltà nel gestire le azioni dopo la creazione. Adesso, con questa funzione, l’utente ha finalmente il pieno controllo.
C’è però un limite importante che lascia fuori una fetta consistente di utenti. La possibilità di modificare le Azioni pianificate resta infatti un’esclusiva per chi ha sottoscritto i piani AI Pro o Ultra. Gli utenti del piano gratuito non possono accedere a questa funzione, almeno per ora. Google non ha ancora annunciato se intende estendere il supporto anche agli account free. Ma l’apertura a tutti sarebbe un passo strategico per rendere Gemini più competitivo e meno elitario.
Le Azioni pianificate restano una delle funzionalità più potenti dell’assistente, soprattutto per chi cerca un supporto concreto nella gestione della propria giornata. La possibilità di aggiornarle direttamente da mobile senza passaggi intermedi rappresenta un avanzamento sostanziale. In un panorama sempre più affollato di assistenti virtuali, Google sembra finalmente aver ascoltato le esigenze quotidiane degli utenti più attivi.
