
iPhone 17
Apple sorride, ma non del tutto. A pochi giorni dall’arrivo ufficiale sul mercato, la nuova famiglia iPhone 17 conferma le previsioni più ottimistiche per i modelli principali — iPhone 17 e iPhone 17 Pro — che stanno registrando vendite superiori alle aspettative. A fare da contraltare, tuttavia, c’è l’accoglienza più fredda per iPhone Air, la novità “leggera” del 2025, che secondo i dati preliminari di Morgan Stanley starebbe faticando più del previsto, almeno per ora.
iPhone 17 e 17 Pro: il duo che traina le vendite
Secondo il rapporto diffuso dalla banca d’investimento statunitense, le performance dei due modelli di punta stanno superando in maniera netta le proiezioni iniziali di mercato. Il successo è dovuto principalmente a due fattori:
- l’adozione dell’A19 Pro, il nuovo chip che garantisce prestazioni e consumi notevolmente superiori rispetto alla generazione precedente;
- la rinnovata sinergia con Apple Intelligence, la suite di funzioni AI integrate in iOS 18.
Il risultato è una lineup che, come già accaduto con iPhone 15 Pro nel 2023, fa leva su un miglioramento percepito dell’esperienza d’uso più che su un cambio radicale nel design. Gli utenti, insomma, sembrano apprezzare l’idea di uno smartphone più intelligente, più efficiente e più personale.
iPhone Air: un debutto in chiaroscuro
Il discorso cambia con iPhone Air, il modello pensato per ampliare la fascia media del catalogo Apple e rappresentare un’alternativa più economica rispetto ai flagship. L’idea di fondo era chiara: un iPhone leggero, colorato e “friendly”, a metà tra l’iPhone SE e l’iPhone 17 standard, con un prezzo più accessibile e un design rinnovato.
Eppure, secondo le prime stime, le vendite non stanno decollando. Morgan Stanley parla di risultati “relativamente deboli” rispetto alle aspettative, anche se il dato è parziale perché il modello non è ancora disponibile in Cina, mercato chiave per la Mela.
Le cause potrebbero essere molteplici: un posizionamento di prezzo non così competitivo, una percezione di “minor valore” rispetto ai modelli superiori e un marketing che, almeno finora, ha puntato più sull’innovazione dei Pro che sull’appeal del nuovo Air.
