iPhone Air, lo smartphone più sottile mai lanciato da Apple, è stato analizzato dal canale YouTube ChargerLAB con un test di compatibilità sui caricabatterie. I risultati hanno sorpreso molto. La ricarica via USB-C si ferma a circa 18-19watt, mentre con MagSafe il dispositivo raggiunge valori superiori ai 21watt. Un’anomalia, se si considera che la tecnologia wireless è solitamente meno efficiente di quella cablata.
Il confronto con altri modelli aumenta la differenza. iPhone 17, versione base, arriva infatti a 27-28watt. La variante Pro Max tocca addirittura i 36watt, garantendo tempi di ricarica decisamente più rapidi. Il dato non era stato comunicato ufficialmente da Apple, che si limita a fornire informazioni generiche nelle specifiche tecniche. Per iPhone Air, l’azienda dichiara semplicemente che è possibile raggiungere il 50% della carica in 30 minuti con un alimentatore da 20watt o superiore.
iPhone Air: USB-C meno performante, ma vantaggi per la durata della batteria
Il test ha coinvolto 15 caricabatterie originali Apple e numerosi alimentatori di terze parti. I risultati hanno confermato che le prestazioni restano costanti, indipendentemente dal produttore. La differenza non sta dunque nei caricabatterie, ma nella gestione interna del dispositivo. Apple sembra quindi aver limitato la velocità per motivi precisi.
La stessa azienda ammette indirettamente che iPhone Air ricarica più lentamente degli altri modelli presentati insieme a lui. Sul portale ufficiale, per iPhone17 viene indicato che il 50% della carica può essere raggiunto in 20 minuti con un alimentatore da 40watt o superiore. Una conferma che la strategia di Apple sia stata quella di differenziare le prestazioni in base al modello.
C’è però un risvolto positivo. Una ricarica meno aggressiva riduce il calore generato, rallentando l’usura della batteria. Su un dispositivo così sottile, dotato di una batteria appena sufficiente a coprire la giornata, questa scelta diventa quasi una necessità. Meno stress termico significa infatti una vita utile più lunga, aspetto cruciale per un prodotto che punta su design e leggerezza. L’iPhone Air potrebbe quindi rappresentare un compromesso tra estetica e prestazioni, accettando tempi leggermente più lunghi per garantire un’esperienza d’uso stabile nel tempo. Una scelta che, se confermata, mostra ancora una volta la filosofia Apple, ossia privilegiare equilibrio e longevità, anche a costo di rinunciare alla velocità assoluta.
