Da sempre Google Chrome è stato il browser più scelto data la sua disponibilità e fama dovuto alle continue innovazioni introdotte. Recentemente i dati hanno confermato un aumento del suo utilizzo da parte degli utenti il che lo ha reso il più utilizzato a livello globale. Secondo le stime riportate da StatCounter, nel mese di settembre Google ha raggiunto una quota di mercato mondiale del 71,77%. Questo dimostra come ormai gli utenti preferiscono navigare utilizzando Chrome al posto degli altri motori di ricerca proposti.
Questo monopolio portato avanti da Google Chrome dal 2012 quando riuscì a sorpassare Internet Explorer, continua ad aumentare negli anni. Ad oggi il vero avversario che potrebbe prendere il sopravvento resta Safari che rimane in quota stabile mantenendo il 14% della quota globale. Questo perché essendo installato sugli smartphone marchio Apple, gli utenti aventi questi dispositivi utilizzando questo motore di ricerca. Infatti potrebbe significare una valida alternativa al browser proposto da Google.
Google Chrome, leader indiscusso del web
Un altro motore di ricerca utilizzato che però ultimamente sta registrando un forte calo è Microsoft Edge. Nonostante le continue innovazioni introdotte dalla società, il browser non è riuscito a riscontrare un elevato successo tra gli utenti. Infatti secondo i dati di StatCounter non riesce ad arrivare al 5% di quota mondiale. La caratteristica distintiva che ha portato Chrome a questi livelli è la capacità di integrarsi benissimo con i servizi Google e la capacità di introdurre delle novità molto utili. La novità più importante è quella dell’ AI generativa che ha modificato la struttura delle ricerche migliorandone la velocità di risposta. Questo monopolio però desta molta preoccupazione soprattutto per possibili norme che vanno contro queste pratiche. Infatti il Dipartimento di Giustizia statunitense ha definito le pratiche dell’ azienda di tipo monopolistiche.
Comunque sia l’ azienda sta provando in tutti i modi ad evitare lo scontro diretto con altre società diffondendo alcuni dati utili agli altri browser. Vedremo se ci saranno delle future novità da punto di vista legislativo che regolamenteranno lo statuto di Google Chrome.
