Certe storie arrivano così, all’improvviso, e ti lasciano addosso quella sensazione dolce di nostalgia mista a stupore. Succede nel cuore della Val Grande, tra i sentieri che tagliano il silenzio delle montagne piemontesi. Lì, dove il tempo sembra rallentare e ogni cosa ha il profumo dell’eterno, un’escursionista del Varesotto si è imbattuta in un piccolo tesoro dimenticato: una vecchia macchina fotografica argentata, abbandonata chissà quando tra l’erba e le rocce.
Vecchia Nikon ritrovata restituisce frammenti di un passato dimenticato
Era una Nikon Coolpix, di quelle compatte che andavano di moda nei primi anni Duemila. A vederla così, graffiata e impolverata, sembrava solo un cimelio arrugginito del passato. E invece no: dentro quella scocca c’era ancora una scheda di memoria che, come una piccola capsula del tempo, aveva custodito gelosamente ricordi di vent’anni fa.
L’escursionista, incuriosita e forse un po’ emozionata, ha deciso di portarla agli uffici del Parco Nazionale. Ed è lì che la storia ha preso una piega quasi magica. Inserita nel computer, la scheda ha cominciato a restituire fotografie perfettamente integre, datate 25 settembre 2005. Scatti pieni di sole e sorrisi: un gruppo di amici in gita, zaini in spalla, montagne alle spalle, il pullman parcheggiato sullo sfondo, e quella leggerezza tipica delle giornate trascorse all’aria aperta, quando l’unica preoccupazione è arrivare in cima.
Ora l’Ente Parco ha deciso di condividere alcune immagini sui social, nella speranza che qualcuno riconosca un volto, un dettaglio, magari anche solo un cappello o un sorriso. E in poco tempo la storia ha fatto il giro del web: c’è chi si commuove, chi prova a indovinare i protagonisti, chi racconta di aver perso qualcosa di simile anni fa.
Forse alla fine si riuscirà davvero a rintracciare il proprietario, forse no. Ma l’idea che dopo vent’anni quelle foto siano tornate alla luce ha qualcosa di poetico. È come se la montagna avesse custodito quei ricordi per tutto questo tempo, restituendoli solo ora, quando qualcuno era pronto a ritrovarli. Una piccola storia di fortuna e memoria, che sa di passato ma scalda come un abbraccio.
