Dopo mesi di attesa, Comet, il browser sviluppato da Perplexity, è ora accessibile gratuitamente a chiunque. Il lancio iniziale risale a luglio, ma in quella fase era riservato solo agli abbonati al piano Max da 200 dollari al mese. Successivamente era stato esteso agli utenti del piano Pro, e oggi arriva finalmente la versione aperta a tutti, senza costi.
Navigazione assistita dall’intelligenza artificiale
La vera peculiarità di Comet è l’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale. Oltre agli strumenti di ricerca proprietari di Perplexity, include un assistente che accompagna l’utente durante la navigazione, fornendo suggerimenti e risposte in base ai contenuti visitati. Aprendo una nuova scheda, l’AI compare subito nella parte alta dello schermo, pronta a intervenire.
L’obiettivo è trasformare il browser in un alleato pratico per attività quotidiane come acquisti online, organizzazione di viaggi o gestione personale. Non solo un mezzo per consultare pagine, ma un supporto concreto per aumentare la produttività.
Design, personalizzazione e funzioni extra
Comet punta anche sull’estetica, con uno stile retro-fi ricercato e animazioni originali che lo distinguono da soluzioni più tradizionali. L’homepage è personalizzabile con widget e strumenti aggiuntivi, mentre non mancano elementi di svago come i minigiochi, ad esempio Hole Worm, e una modalità “zen” che riproduce musica rilassante durante lo studio o la lettura.
L’arrivo di Comet Plus
Perplexity ha inoltre annunciato Comet Plus, il pacchetto premium che garantisce accesso a contenuti editoriali di alto livello. Tra i partner figurano testate internazionali come CNN, Le Monde, The Washington Post, Fortune, Le Figaroe le riviste di Conde Nast, da Vogue a Wired. Questo servizio è incluso per chi ha già un abbonamento Pro o Max, mentre per tutti gli altri ha un costo di 5 dollari al mese.
Il debutto gratuito di Comet si inserisce in un panorama competitivo. Da un lato domina ancora Chrome, che mantiene gran parte delle quote di mercato; dall’altro si moltiplicano i browser che integrano funzioni AI, con Opera tra i più attivi sul fronte delle soluzioni “agentiche”. Perplexity punta sulla propria comunità di utenti fedeli e sul focus informativo della sua AI, ma la sfida resta tutt’altro che semplice.

