La Slovenia si prepara a fare un passo importante verso le energie rinnovabili. Ciò grazie a un ambizioso progetto promosso da Holding Slovenske Elektrarne (HSE). La compagnia statale ha annunciato la realizzazione di una centrale solare galleggiante da 140 megawatt. Situata sul lago Druzmirje. Un bacino artificiale nato dall’attività mineraria legata all’estrazione di lignite. Tale progetto segna una svolta importante per il Paese, che mira a trasformare aree industriali dismesse in veri hub di produzione verde.
Nuova centrale solare sull’acqua: ecco i dettagli del progetto
L’impianto è noto come PSE Druzmirje. Quest’ultimo dovrebbe generare fino a 140 gigawattora di elettricità all’anno. Una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 35.000 famiglie slovene. La centrale punta a posizionare la Slovenia tra i Paesi leader nel settore delle installazioni solari galleggianti. Ciò con un investimento stimato intorno ai 110 milioni di euro, finanziato attraverso risorse proprie, prestiti bancari e contributi del Just Transition Fund dell’UE. Al momento, il primato europeo spetta alla Francia. Qui un impianto inaugurato a giugno raggiunge una capacità di 74,3 MW.
La Slovenia ha finora puntato soprattutto su impianti solari di piccola scala, installati a livello residenziale o commerciale, con poche centrali collegate direttamente alla rete. La crescita del settore, però, è costante. A metà 2025, la capacità solare complessiva del Paese ha raggiunto circa 1,5 gigawatt. Con un incremento di 85 MW nei primi sei mesi dell’anno.
I lavori di costruzione dovrebbero iniziare nel terzo trimestre del 2026. Con messa in funzione prevista per l’inizio del 2027. Nel frattempo, HSE sta conducendo le attività di pianificazione urbanistica. Insieme al confronto con le autorità locali. Secondo Simon Cizmek, project manager del progetto, l’iniziativa non avrà impatti positivi solo sul fronte energetico: il territorio circostante sarà valorizzato come spazio ricreativo e comunitario. Integrando la produzione di energia pulita con la qualità della vita dei residenti. Tali sviluppi sottolineano come la transizione energetica stia guidando non solo la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, ma anche l’innovazione tecnologica e la valorizzazione sostenibile del territorio.
