In Europa, la strategia per ridurre le emissioni si concentra sempre più sul teleriscaldamento, un sistema che riscalda interi quartieri attraverso infrastrutture comuni.
Attualmente, circa il 60–70 % dei sistemi europei utilizza ancora combustibili fossili, ma progetti come LIFE SET HEAT in paesi dell’Est stanno portando alla sostituzione del carbone e del gas con fonti rinnovabili e calore di recupero. Il teleriscaldamento che opera a basse temperature e consente la combustione efficiente di calore residuo da industrie, acque reflue e data center, è considerato la soluzione più accessibile per una decarbonizzazione su larga scala. Paesi come Austria, Danimarca, Estonia e Lituania sono già oltre il 50 % di copertura, mentre altri Stati, come Italia e Germania, continuano a investire in questo modello con forte prospettiva di crescita.
L’Europa accelera sul teleriscaldamento rinnovabile: più efficienza, meno CO₂ e investimenti nei nuovi sistemi
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, i sistemi di teleriscaldamento generano grosse quantità di CO₂ (circa 4 % a livello globale) e solo grazie alla transizione energetica in Europa si punta a ridurre l’intensità carbonica del 20 % entro il 2030. La nuova rete modulare consente l’integrazione anche di pompe di calore su larga scala, energia geotermica e solare, rendendo obsolete le centrali a gas o carbone.
Investimenti recenti in Croazia, Romania, Polonia e Lituania hanno dimostrato che una pianificazione mirata può ridurre fino all’88 % delle emissioni legate al riscaldamento urbano. Inoltre, l’uso di reti a bassa temperatura permette il recupero di calore da ambienti urbani o impianti industriali, aumentando l’efficienza complessiva e abbattendo i costi a lungo termine. Il percorso verso il teleriscaldamento green richiede però una significativa modernizzazione: le reti trentennali vanno aggiornate, le fonti devono essere sinergiche e occorre un chiaro supporto politico e finanziario. Se implementata correttamente, la transizione ai sistemi senza fossili può diventare un pilastro fondamentale nella lotta al cambiamento climatico, offrendo risparmi economici, qualità dell’aria e autonomia energetica ai cittadini europei.
