
Pixel
La lunga attesa sembra essersi conclusa: Google ha finalmente iniziato a rilasciare la registrazione nativa delle chiamate all’interno della sua app Telefono, e i primi a beneficiarne sono proprio gli utenti Pixel. Una novità che era stata anticipata da qualche settimana con l’aggiornamento della pagina di supporto ufficiale e che ora, con la versione 193 dell’app, entra in fase di rollout concreto.
Un rollout ancora limitato
Le prime segnalazioni arrivano da India e Canada, dove diversi utenti hanno condiviso screenshot e video che mostrano la funzione in azione. Non si tratta ancora di una disponibilità globale, ma è evidente che Google abbia scelto un lancio graduale, probabilmente per testare l’affidabilità del sistema e rispettare le diverse normative locali sulla privacy. Al momento, la compatibilità riguarda i Pixel 6 e successivi, purché aggiornati almeno ad Android 14 (anche se la funzione si sta diffondendo mentre già circola Android 16).
Come si attiva la registrazione delle chiamate
All’interno dell’app Telefono, tra le impostazioni di Assistenza Chiamate, è comparsa una nuova sezione dedicata alla registrazione. Qui l’utente può:
- attivare o disattivare la funzione,
- impostare la registrazione automatica per alcuni numeri o per contatti non salvati,
- decidere se avvisare l’interlocutore tramite un tono o un messaggio vocale,
- gestire la cronologia con opzioni di eliminazione manuale o automatica.
Durante una telefonata, la funzione si richiama dal menù dedicato (lo stesso che ospita le Audio Emoji e la traduzione delle chiamate sui Pixel 10). Una volta attivata, un piccolo pallino rosso segnala che la registrazione è in corso. Terminata la conversazione, l’audio compare direttamente nella scheda della chiamata, pronto per essere riascoltato.
Una funzione attesa da tempo
La registrazione delle chiamate è sempre stata un tema delicato, strettamente legato alle leggi sulla privacy dei vari Paesi. Alcuni brand come Xiaomi o OnePlus l’avevano integrata già da anni nelle loro interfacce personalizzate, ma Google ha sempre preferito muoversi con cautela. Il fatto che ora la funzione arrivi nativamente sui Pixel è un segnale chiaro: la società vuole rendere l’esperienza più completa, senza costringere gli utenti a installare app di terze parti.
Quando arriverà anche da noi?
Per ora non ci sono date certe per l’Italia o l’Europa, ma il rollout internazionale è solo questione di tempo. Se volete provarla in anticipo, potete iscrivervi al Programma Beta di Google Telefono o scaricare manualmente l’APK aggiornato da siti come APK Mirror.
