Per la nuova Mercedes CLA elettrica viene utilizzato alluminio a basse emissioni prodotto con energia rinnovabile e in parte riciclato. La collaborazione con Norsk Hydro, azienda norvegese leader nei metalli, consente di abbattere drasticamente l’impatto. Ogni chilogrammo di lega generato nello stabilimento di Aardal libera solo 3 kg di CO2, contro una media mondiale di 16,7. Un quarto della lega proviene da alluminio riciclato, riducendo la dipendenza da processi primari energivori. La direzione Mercedes-Benz ha ammesso che i costi di queste forniture sono più elevati, ciononostante è stata definita inevitabile la connessione tra sostenibilità e prodotto desiderabile.
Emissioni ridotte e percezione pubblica del brand Mercedes
La produzione della Mercedes CLA elettrica consente una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al modello non elettrico precedente. Non sono stati diffusi dettagli sui costi industriali, ma è stato chiarito che la spesa aggiuntiva viene condivisa grazie a partnership mirate. Il CEO di Norsk Hydro, Eivind Kallevik, ha dichiarato che solo alleanze di questo tipo possono evitare di gravare interamente sui consumatori. Il tema appare urgente: quanto vale un’auto premium se non può dimostrare di rispettare l’ambiente? Mercedes non è estraneo a polemiche. In passato era stato infatti accusato di incoerenza tra campagne pubblicitarie ecologiche e azioni legali intentate contro di esso. Una vicenda chiusa in tribunale nel 2022.
Ora, la scelta di materiali riciclati e prodotti con rinnovabili appare parte di una strategia più ampia. La decarbonizzazione non viene raccontata come progetto futuro, ma come condizione immediata. Ogni singolo elemento della catena produttiva Mercedes diventa simbolo di una trasformazione inevitabile. È possibile adesso parlare di lusso senza consapevolezza climatica? I dirigenti insistono nel dire che le due dimensioni camminano insieme. In questa visione l’automobile non è la testimonianza di una scelta etica. La Mercedes CLA elettrica non viene presentata come semplice evoluzione tecnica, bensì come frutto di un impegno tangibile verso una produzione più rispettosa. Il futuro delle quattro ruote sembra ormai scritto in una lega di alluminio verde e determinazione industriale.

