Dopo oltre quattro anni, Xiaomi fa rivivere il display secondario posteriore. Non più un piccolo schermo come su Mi 11 Ultra, ma pannelli realmente utilizzabili. Sul 17 Pro da 2,7 pollici e sul 17 Pro Max da 2,9 pollici, entrambi AMOLED, fino a 120Hz e 3.500nit di picco. Notifiche, controlli rapidi e interazioni con le app prendono nuova forma. La versione base resta fedele a un design più classico con un singolo OLED frontale da 6,3 pollici. La luminosità raggiunge i 3.500nit, con supporto a HDR10+, HDR Vivid e Dolby Vision. Sullo Xiaomi Pro Max la diagonale si allunga a 6,9 pollici AMOLED, lasciando spazio a chi desidera un’esperienza visiva più ampia.
Potenza assoluta e autonomia altissima
Sotto la scocca pulsa il nuovissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5, appena svelato da Qualcomm. Xiaomi 17, 17 Pro e 17 Pro Max sono i primi smartphone al mondo a montarlo. Le memorie spaziano da 12 a 16GB di RAM LPDDR5X e fino a 1TB UFS 4.1. La protezione IP68 assicura resistenza a polvere e acqua, mentre l’audio certificato Dolby Atmos promette immersione totale. Non manca il sensore impronte ultrasonico 3D. Le batterie variano: 7.000mAh sul 17, 6.300mAh sul Pro, fino a 7.500mAh sul Pro Max. Tutti gli Xiaomi supportano ricarica rapida a 100W, wireless a 50W e inversa a 22,5W.
Fotografia Leica e prezzi aggressivi per i nuovi Xiaomi
Il comparto fotografico dei nuovi Xiaomi porta la firma Leica. Tre sensori da 50MP per ogni modello, ma con differenze cruciali. Il 17 monta un sensore principale Light Hunter 950, un tele flottante con messa a fuoco da 10cm e un’ultra grandangolare f/2,4. Il 17 Pro e Pro Max adottano il Light Hunter 950L, con tele rispettivamente flottante periscopico con zoom ottico 5x e Super Focus da 1/2” f/2,6. Entrambi integrano ultra grandangolare con autofocus e modalità super macro. Le anteriori da 50MP f/2,2 garantiscono video fino al 4K. I posteriori registrano anche in 8K a 30fps. I prezzi per gli Xiaomi in Cina partono da circa 539 euro per il 17, 599 per il Pro e 719 per il Pro Max.
