Oltre 116.000 Xiaomi SU7 sono state richiamate richiamate dall’azienda, non una bazzecola, macirca un terzo delle berline già consegnate in Cina. Non si parla di officine né di lunghe attese. L’intervento sarà infatti un aggiornamento software via OTA, distribuito direttamente ai veicoli. Un modello seguito già da Tesla, dove i richiami spesso si trasformano in un semplice update. La differenza rispetto ad altre vetture è evidente: per la maggior parte dei marchi, anche una piccola modifica software obbliga a recarsi in concessionaria. La decisione è stata comunicata dalla State Administration for Market Regulation (SAMR) il 19 settembre. La mossa ha sorpreso gli analisti e attirato i riflettori sul nuovo marchio automobilistico di Xiaomi. Una correzione rapida, certo, ma anche una ferita d’immagine che non passa inosservata.
Regole più dure per la sicurezza delle auto Xiaomi
La questione riguarda precisamente le Xiaomi SU7 Standard Edition prodotte tra il 6 febbraio 2024 e il 30 agosto 2025. Secondo l’azienda, il rischio nasce dall’utilizzo del sistema di assistenza alla guida di Livello 2 in autostrada. In situazioni particolari, il software non riuscirebbe a riconoscere correttamente scenari anomali, né ad avvertire o reagire come dovrebbe. Cosa accade se il conducente non interviene in tempo? La probabilità di incidente aumenta. La promessa della tecnologia diventa improvvisamente fragile, lasciando spazio a dubbi inquietanti. Il rischio purtroppo è reale e l’intervento umano resta decisivo nelle Xiaomi, anche se il sogno di un’auto completamente sicura resta.
Secondo la stampa cinese, un precedente drammatico avrebbe inciso sulla scelta di questo richiamo. Qualche mese fa, un incidente con una Xiaomi SU7 Standard Edition provocò la morte di tre giovani. Al momento dello scontro era attivo proprio il sistema di Livello 2. Un dettaglio che pesa come un macigno e che oggi spinge a domandarsi quanto ci si possa fidare di questi sistemi. Il richiamo è dovuto anche alle nuove regole cinesi per i sistemi avanzati di assistenza alla guida. Le autorità puntano a garantire standard più severi per limitare i rischi. Non è un caso che le case automobilistiche stiano intensificando gli investimenti sugli ADAS, mentre i regolatori cercano di anticipare i pericoli. Xiaomi ha assicurato che i clienti coinvolti riceveranno avvisi tramite SMS e app mobile, un gesto di trasparenza, ma anche un messaggio di prudenza.
