Recentemente Meta ha iniziato ad accontentare gli utenti in merito allo scandalo Cambridge Analytica, risarcendo coloro che erano risultati idonei al rimborso. A causa delle controversie legate alla questione Cambridge Analytica, Meta è stata costretta a sborsare 725 milioni di dollari. Questa situazione ebbe inizio a causa di una violazione della privacy da parte di entrambe le società. Infatti Cambridge Analytica era sospettata di aver ottenuto impropriamente i dati di 50 milioni di utenti Facebook. Invece Facebook era sospettata di non aver vigilato abbastanza sul trasferimento di questi dati. Adesso sembra in parte essersi placato questo scandalo e Meta sembra intenzionata a rimediare ai suoi errori.
Una delle prime azioni intraprese è quella di rimborsare milioni di persone la cui privacy era stata violata. Il fatto di possedere milioni di dati da dover gestire implica anche una certa organizzazione e controllo in caso di un possibile trasferimento di dati sensibili. La gestione della privacy è resa nota ad ogni utente qualora dovesse entrare nel mondo di Meta. Secondo questa caratteristica i dati sono protetti da possibili trasferimenti illeciti da parte di terze organizzazioni. Questo però non sempre succede come per il caso di Cambridge Analytica in cui non è stato rispettato i diritti della privacy. Ora non ci resta altro che capire quanto Meta pagherà ad ogni utente poiché questo dato non è stato ancora precisato.
Meta, vediamo quanto pagherà ad ogni utente
Le informazioni relative a quanto Meta pagherà ad ogni utente arrivano da un articolo di Adi Robertson di The Verge in cui precisa che le è stato addebitato un rimborso di 38,36 dollari tramite PayPal. Ovviamente dopo aver ricevuto una email in cui era specificato che la sua contestazione era stata approvata. Secondo quanto riportato sull’ articolo pare che anche altre persone abbiano cominciato a ricevere il rimborso. La somma versata agli utenti sembra suppergiù la stessa tranne un caso in cui una persona ha ricevuto 5 dollari. Ancora non sappiamo il perché di questa differenza ma probabilmente Meta è intenzionata a verificare la situazione dei singoli utenti.
Vedremo come andrà a finire questa faccenda che oramai sta andando avanti da diversi anni e sembra non avere una fine. Per il momento però si stanno compiendo piccoli passi verso il raggiungimento di una situazione di equilibrio.
