Mark Zuckerberg ha annunciato una nuova, imponente strategia per Meta: creare una “superintelligenza personale” che affianchi e potenzi ogni individuo. La proposta è emersa attraverso una lettera aperta pubblicata poche ore prima della presentazione dei conti trimestrali di Meta. L’obiettivo, secondo il CEO, non è automatizzare il lavoro, ma progettare un’intelligenza costruita su misura per accompagnare le vite quotidiane delle persone. La visione si contrappone apertamente all’approccio dominante di aziende come Google e OpenAI, spesso focalizzate sulla sostituzione delle attività umane su larga scala.
Meta: dalla realtà virtuale all’intelligenza reale
Questa svolta, più personale e umanocentrica, non è solo ideologica. Nasconde un colossale piano industriale, che coinvolge investimenti miliardari e una corsa all’innovazione tecnologica. Meta ha già creato una rete di laboratori dedicati, guidati da figure di spicco come Alexandr Wang, ex CEO di Scale AI. L’azienda sta cercando di anticipare i rivali sul piano del silicio, sviluppando acceleratori custom e rafforzando il progetto MTIA, il proprio chip per il training e l’inferenza. L’obiettivo? Portare l’AI direttamente sui dispositivi degli utenti, rendendola più privata, reattiva ed efficiente.
Il nuovo capitolo di Meta nasce sullo sfondo di un passato recente complicato. Dal 2021, la scommessa sul metaverso ha bruciato oltre 60 miliardi di dollari nella sola divisione Reality Labs, senza riuscire a conquistare davvero il grande pubblico. Ora Zuckerberg guarda avanti, convinto che l’intelligenza artificiale rappresenti un terreno più fertile e, soprattutto, già radicato nelle abitudini digitali.
Secondo Zuckerberg, il prossimo decennio sarà determinante per il futuro dell’intelligenza artificiale. Meta non vuole più dipendere da fornitori esterni per l’energia computazionale, né da tecnologie altrui. L’obiettivo è costruire l’intera filiera dell’intelligenza artificiale, dagli algoritmi come Llama fino all’hardware su cui farli girare. La “superintelligenza personale” diventa così la chiave per rendere sostenibile e redditizio questo ambizioso progetto industriale, nel quale Meta è pronta a giocarsi il proprio futuro.
