Le videoconferenze su Google Meet stanno per diventare ancora più intelligenti. Dopo le funzioni per gli sfondi personalizzati e la trascrizione automatica, Google ha iniziato a distribuire l’integrazione di Gemini, il suo assistente AI, direttamente all’interno delle riunioni. Il rollout è attualmente in corso per alcuni piani Google Workspace, tra cui Enterprise Plus, Enterprise Standard, Business Plus e Business Standard. E si concluderà entro metà ottobre 2025.
Sintesi automatica, punti chiave e trasparenza: come funziona l’assistente AI Gemini durante i meeting
L’obiettivo è quello di voler semplificare, potenziare e rendere più accessibili le riunioni virtuali. Proprio grazie a un assistente che agisce come un vero consulente personale. Gemini è in grado di fornire supporto contestuale in tempo reale, basandosi su quanto viene detto o condiviso durante l’incontro. Raccoglie dati da documenti di Google, fogli di lavoro, Gmail e presentazioni, oltre che da fonti online, se l’utente ha accesso ai contenuti. È una funzione pensata non solo per migliorare l’organizzazione, ma anche per aumentare l’inclusività.
Tra le funzioni più rilevanti, Gemini può riassumere la conversazione in tempo reale, individuare decisioni prese, attività da svolgere e concetti chiave. Il tutto senza interrompere il flusso del meeting. Se un partecipante si collega in ritardo, potrà recuperare i passaggi persi grazie alla funzione “Take Notes for Me”. Purché questa sia attivata all’inizio della chiamata.
Google tiene a sottolineare la privacy delle interazioni con l’assistente. Nessuna informazione viene salvata o condivisa con gli altri partecipanti. Per garantire la trasparenza, un banner segnala la presenza di Gemini. Mentre gli utenti collegati via telefono ascolteranno un messaggio vocale. Gli host possono disattivare l’assistente in qualsiasi momento. E chi ha disattivato le funzionalità smart nel proprio account Google non potrà accedervi.
Attualmente è disponibile solo su desktop e in lingua inglese. Ma nonostante ciò, l’assistente AI sarà reso compatibile con altre lingue nel corso dei prossimi mesi. A partire dall’inizio del 2026, la funzione sarà estesa anche agli utenti del piano Business Starter. Proprio per raccogliere feedback utili al miglioramento del servizio prima di un eventuale rilascio su scala più ampia.
