L’uscita di Borderlands 4 era attesa da anni, con l’entusiasmo crescente della community. L’arrivo del nuovo titolo, però, non è stato il trionfo sperato. Le prime ore di gioco hanno mostrato un problema che ha oscurato ogni discussione sulla trama o sulle nuove meccaniche. Ovvero le prestazioni tecniche. L’esperienza su PC, in particolare, è stata segnata da crash improvvisi, cali di frame rate e un’instabilità generale. Situazione che ha lasciato i giocatori arrabbiati. La questione non riguarda soltanto chi possiede computer datati. Anche le configurazioni più potenti non riescono a garantire un flusso stabile a 60 fotogrammi al secondo in 4K.
Borderlands 4: ecco i problemi riscontrati dagli utenti
Il malumore degli appassionati è comprensibile. I giocatori hanno investito denaro in un prodotto che, almeno al momento del lancio, non corrisponde alle aspettative. L’idea di non accedere ad un’esperienza completa sembra essere il pensiero condiviso da molti. A tale clima teso si è aggiunta la voce del fondatore di Gearbox, Randy Pitchford, che ha scelto di intervenire personalmente attraverso interviste e social network. Tale scenario ha causato un dibattito acceso, in cui la frustrazione dei giocatori si è scontrata con l’orgoglio del creatore del titolo.
Le sue parole, però, hanno avuto spesso il tono della sfida più che dell’empatia. Pitchford ha invitato chi si lamenta a provare tecnologie come DLSS e Frame Generation. Inoltre, ha suggerito di abbassare la risoluzione e ha persino ironizzato sul fatto che chi critica dovrebbe provare a sviluppare un motore grafico da zero prima di parlare.
Il dibattito resta acceso. Da un lato Gearbox promette di monitorare attentamente la situazione e di migliorare le prestazioni attraverso aggiornamenti futuri. Dall’altro, l’impressione diffusa è che il lancio di Borderlands 4 si sia trasformato in un esempio lampante di quanto sia difficile, oggi, conciliare ambizione tecnologica e stabilità tecnica. Non resta che attendere e scoprire come evolverà tale dibattito.
