Al Rally di Portogallo, sesta tappa del campionato del mondo WRC 2026, è successo qualcosa che ha dell’incredibile. E no, non si parla di sorpassi mozzafiato o uscite di strada spettacolari. Sul percorso sterrato di Matosinhos, nei pressi di Porto, un carro attrezzi si è ritrovato a percorrere il tracciato della prova speciale mentre le auto da rally erano in gara. Una scena surreale, di quelle che fanno venire i brividi a pensarci bene.
È successo tutto verso la fine della SS7. Elfyn Evans, attualmente leader del Mondiale WRC e primo a scendere in pista, si è trovato davanti una nuvola di polvere sospetta. Il copilota Scott Martin inizialmente ha pensato a un elicottero che volava basso. E invece no: a pochi metri di distanza è comparsa la sagoma inconfondibile di un furgone su base Mercedes Sprinter, un carro attrezzi che procedeva nella stessa direzione dell’auto in gara. Il mezzo ha accostato, Evans lo ha superato e la prova è proseguita. Ma il peggio doveva ancora arrivare.
Circa 35 minuti più tardi, un secondo veicolo della stessa società di soccorso è entrato nel percorso proprio davanti alla Lancia Ypsilon di Yohan Rossel. A quel punto la direzione gara non ha avuto scelta: bandiera rossa e prova speciale interrotta definitivamente.
Come è potuto accadere al Rally di Portogallo
Le indagini successive hanno fatto emergere una catena di errori imbarazzante. Il conducente del carro attrezzi stava semplicemente seguendo le coordinate GPS ricevute per recuperare un’auto ritiratasi dalla gara. Il navigatore satellitare lo aveva instradato lungo il percorso della SS7, e l’uomo non si era minimamente reso conto di trovarsi su una prova speciale in corso. Ma il dettaglio più sconcertante è un altro: quel mezzo aveva attraversato ben tre posti di blocco della Guarda Nacional Republicana, la polizia stradale portoghese, senza che nessuno lo fermasse. Il secondo veicolo, poi, era entrato nel tracciato nel tentativo di raggiungere il collega in difficoltà.
La decisione della FIA e le conseguenze sportive
A indagini completate, la FIA ha comminato una multa di 15.000 euro all’Automóvel Club de Portugal (ACP), sospesa fino al 31 dicembre 2027 a patto che non si verifichino episodi analoghi. All’ACP è stata inoltre inflitta una reprimenda formale per “atti non sicuri” e per la mancata adozione di misure preventive adeguate.
Il presidente dell’ACP, Carlos Barbosa, ha confermato il licenziamento immediato della società di soccorso coinvolta e ha aperto un’indagine interna sulla GNR per capire come sia stato possibile che i varchi di accesso venissero superati senza controlli. Ha anche aggiunto che il conducente del carro attrezzi, una volta compreso cosa fosse realmente accaduto, è rimasto sotto shock. Le sue parole sono state piuttosto nette: “Forse non era colpa sua, forse è stato mandato lì senza sapere cosa stesse facendo.”
Sul piano sportivo, la direzione gara del Rally di Portogallo aveva già concesso a Evans una correzione cronometrica di 4,4 secondi per compensare il tempo perso nell’episodio. Il pilota gallese ha chiuso la gara in terza posizione, mantenendo saldamente la leadership nel Mondiale WRC. Evans non ha nascosto lo stupore: “Quando ho finalmente raggiunto il veicolo, non riuscivo a credere a cosa stesse guidando davanti a me. Una cosa del genere non può accadere a nessun livello, figuriamoci a questo.”

